Tagli anti-casta e riforme, Letta spunta le armi (politiche) a Grillo e Renzi

27 maggio 2013 ore 1:37, Lucia Bigozzi
Tagli anti-casta e riforme, Letta spunta le armi (politiche) a Grillo e Renzi
Letta mette la freccia e prova a sorpassare Grillo e Renzi. Nell’era delle larghe intese se il tentativo riuscirà, il premier dei 18 mesi (di governo) ne potrebbe incassere altrettanti.
Una sforbiciata agli stipendi dei ministri, l’azzeramento del finanziamento pubblico ai partiti, il taglio del numero dei parlamentari, la cancellazione delle Province: titoli e temi dell’agenda Letta. Obiettivo: intestarsi la battaglia anti-casta e spuntare le armi (politiche e del consenso) a Grillo e Renzi. Il governo delle larghe intese e i partiti della larga maggioranza provano così a smarcarsi e a ridare un senso alla politica, un segnale concreto sulla loro ragion d’essere (presente e futura) spezzando l’assedio della piazza ai Palazzi del potere. Grillo, per ora, accusa il colpo rifugiandosi nel comodo ‘ci hanno copiato’ e va all’attacco dei giornalisti e dei media “venduti”. Renzi da giorni rivendica la primogenitura dell’operazione anti-casta ma si ferma lì. Certo, in parlamento ha la sua pattuglia di fedelissimi che farà fino in fondo la propria parte sui cavalli di battaglia del ‘capo’, ma il rischio è che se la battaglia sarà vinta, il merito dovrà dividerlo col governo e gli azionisti di maggioranza. Esempi. In settimana dovrebbe essere messo a punto il provvedimento sul finanziamento pubblico ai partiti già varato dal Cdm,vessillo dei penta stellati e del sindaco-rottamatore. Riforme. Il ministro Quagliariello (Pdl) annuncia una legge entro l’estate “altrimenti sarà un autogol” e ottiene il disco verde del leader Pd Epifani sul semipresidenzialismo (con relativa modifica costituzionale). Quanto alle Province, il ministro Del Rio (Pd) garantisce che “nel 2014 non ci saranno più” e annuncia una legge entro l’estate che assicurerà il ricollocamento dei dipendenti “sfrattati” presso Comuni e Regioni. Insomma, governo e partiti lanciano la sfida ad avversari (Grillo) e alleati (Renzi). Grillo ha intuito le mosse dell'avversario ma rischia di restare senza carburante, appeso al rebus diaria dei cittadini-eletti. Perché anche in politica contano i fatti e prima o poi arriva il momento nel quale bisogna sporcarsi le mani e riporre nell’armadio l’abito del Grillo parlante. Vale per il comico-politico e per il politico-sindaco che fa il Fonzie 2.0.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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