La carica dei PP: quando i Partiti Perdenti parlano da vincitori

27 maggio 2014 ore 10:13, Andrea De Angelis
Ha vinto il Partito Democratico, ma in Italia è come se avessero vinto tutti.

Non basta un 40,8% di andreottiana memoria per impedire alle altre forze politiche di cantar vittoria, o mezza sconfitta. Anzi, tre quarti di vittoria. Roba che Bruno Vespa negli studi di Porta a Porta dovrà far montare diversi specchi vista l'arrampicata generale a cui stiamo assistendo da ieri.

La carica dei PP: quando i Partiti Perdenti parlano da vincitori

Ha iniziato Forza Italia con Paolo Romani, il quale ha sottolineato come i voti raccolti dall'ex cavaliere, se sommati al Nuovo Centrodestra, presentano una situazione pressoché immutata rispetto allo scorso anno. Non dovrebbe aumentare? Certamente, ma in un partito che ha visto il suo leader (fosse solo lui) alle prese con i noti guai giudiziari, non ci si poteva attendere molto di più. Almeno secondo Romani. Silvio Berlusconi, nell'ammettere la sconfitta, ha però sottolineato come senza Forza Italia non ci siano i numeri per le riforme. Poi ha chiuso con la frase di sempre: "Voglio riunire i moderati". Amen.

La carica dei PP: quando i Partiti Perdenti parlano da vincitori
La carica dei PP: quando i Partiti Perdenti parlano da vincitori

Poco dopo ha parlato Angelino Alfano, che ha ripetuto "un milione e duecentomila voti" come gli indiani (e non solo) abitualmente fanno con i mantra. Un partito che, nel giorno della nascita, doveva puntare al 10%, poi vista la crescita della Lega Nord all'8%, quindi alla vigilia delle elezioni al 6%.  Niente di tutto ciò, ma alla fine il 4,3% è un successo. Perchè? Lo dice proprio il Ministro dell'Interno: "Siamo un nuovo partito, e al primo tentativo ce l'abbiamo fatta". Sì, ma un attimo dopo nel ringraziare Casini e Mauro, l'Angelino d'Italia ha scoperto le carte: di nuovo c'è molto, molto poco.

  Infine Fratelli D'Italia - Alleanza Nazionale, sotto la soglia del 4% e dunque fuori dall'Europa. Loro, almeno, avranno perso? Macché! Nel rivendicare un milione di voti (vedi Meloni), sottolineano come abbiano quasi raddoppiato la percentuale rispetto allo scorso anno. In quel "quasi" c'è però tutta la differenza del mondo, anzi d'Europa per una compagine che dopo le primarie e il cambiamento (o meglio prolungamento) del nome puntava a superare la soglia.  Adesso La Russa si tagli pure la barba. Gli italiani, intanto, aspettano che qualcuno dica: "Ho perso, onore al vincitore". Senza se e senza ma. Chissà, magari porta anche qualche voto...
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]