Irlanda, Luxuria contro Parolin: "Offende tutti. Disumane sono le aberrazioni dei preti pedofili"

27 maggio 2015, Marta Moriconi
Irlanda, Luxuria contro Parolin: 'Offende tutti. Disumane sono le aberrazioni dei preti pedofili'
“Credo non si possa parlare solo di una sconfitta dei principi cristiani ma di una sconfitta dell’umanità”. La Santa sede, attraverso le parole del segretario di Stato vaticano cardinal Pietro Parolin, ha espresso così la sua opinione sul sì alle nozze gay in Irlanda. Ma cosa ne pensa Vladimir Luxuria? IntelligoNews gliel’ha chiesto. 

La dichiarazione di Parolin sul risultato referendario irlandese sulle nozze gay che rappresenta una sconfitta dell’umanità la lascia indifferente o la indigna? 

“Non offende me ma anche i cattolici eterosessuali irlandesi che definisce come dei disumani. E’ un’offesa anche al leader dell’Irlanda che ha commentato positivamente il risultato del referendum e che tra l’altro è il rappresentante di un partito conservatore e cattolico. Credo che bisognerebbe usare questi termini, cioè la parola disumanità, non riferendosi a chi liberamente vota il referendum ma ai casi di pedofilia, che invece continuano a riguardare tragicamente tantissimi prelati e alti prelati. Ultimo dei quali, indagato, tale Don Dino a Roma che avrebbe detto di fare provini hard per bambini rom e che addirittura avrebbe riscritto la Bibbia dove al posto dei 12 apostoli ci sono 12 bambini in atteggiamenti erotici”.

Ok, ma questo cosa c’entra, ci scusi, Luxuria con Parolin? 

“Dico questo perché in Irlanda, un elemento che ha fatto in modo che la gente votasse liberamente è stata la disaffezione nei confronti delle alte gerarchie cattoliche per i numerosi scandali di pedofilia, quelli che ci sono stati in Irlanda dal ’94 ad oggi. C’è una donna magistrato che da anni ha denunciato i casi di preti pedofili irlandesi, con il risultato di uno spostamento di queste persone da parte della Chiesa da una Parrocchia all’altra o comunque con la minimizzazione del problema”. 

Quindi per lei è una frase infelice quella di Parolin sulla “sconfitta dell’umanità”?

“Se la Chiesa usasse questi termini di dura condanna nei confronti delle vere aberrazioni sessuali e non nei confronti delle libere scelte di elettori cattolici, farebbe un favore a se stessa e forse avvicinerebbe tanta gente che si sta allontanando da lei”.

Ma la voce di Parolin è rappresentativa della Chiesa tutta? 

“Anche all’interno della Chiesa c’è una discussione. Forse se Papa Francesco avesse davvero la libertà di dire quello che pensa… mi chiedo quanto un Papa, che dice di non essere libero di mangiare una pizza per fatti suoi, possa dire il suo pensiero fino in fondo. Ma esiste la Chiesa dei pedofili purtroppo, quella dei rigidi, poi c’è quella di Don Gallo, Don Ciotti, Don Milani, ossia la Chiesa con una posizione un po’ meno arretrata”. 

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