Irlanda, Giovanardi: “Parolin ha ragione. Utero in affitto e adozioni gay sono barbarie

27 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Irlanda, Giovanardi: “Parolin ha ragione. Utero in affitto e adozioni gay sono barbarie
“L’aberrazione è l’utero in affitto e le adozioni gay. Luxuria esca dall’equivoco e spieghi se è favorevole a questi meccanismi che ci riportano alla barbarie”. Non ci gira intorno il senatore Carlo Giovanardi (Ncd) in prima fila, a suon di emendamenti, nella battaglia contro il ddl Cirinnà. Nella conversazione con Intelligonews, si schiera al fianco del cardinale Parolin e condivide il suo j’accuse sul sì dell’Irlanda alle nozze gay. 

Come legge il j’accuse del cardinale Parolin sul sì dell’Irlanda alle nozze gay?

«Ha perfettamente ragione, perché si tratta di un ritorno alla barbarie; un balzo indietro di duemila anni: di fatto, torniamo alla situazione in cui il bambino di una schiava era considerato una cosa e quindi poteva essere preso alla madre e messo nella disponibilità dell’acquirente. L’obiettivo delle associazioni gay che rivendicano il matrimonio è ottenere due cose: adozione dei bambini e utero in affitto, cioè il poter andare a comprarsi i bambini dalle donne povere e disperate al punto da vendere il proprio figlio. Uno può raccontare tutto quello che vuole, ma deve spiegare in che modo due uomini possono avere il diritto naturale di mettere al mondo un bambino. Lo possono fare solo attraverso questi meccanismi che negano al bambino il diritto di avere un padre e una madre. Se si pensa che questo sia un passo avanti… io dico invece che così si torna alla barbarie. Ma ha visto cosa pensano gli italiani?». 

Lo dica lei.

«Su La Stampa c’è un sondaggio in base al quale il 70 per cento degli italiani la pensa come noi che abbiamo presentato emendamenti al ddl Cirinnà. La maggioranza degli italiani è favorevole al riconoscimento dei diritti quali l’assistenza ospedaliera, la casa o la successione, e sono favorevoli alla lotta contro ogni discriminazione. Punto. Dove sta l’imbroglio di chi sostiene la legge? Il testo Cirinnà che propone il cosiddetto modello tedesco, di fatto apre la porta alle adozioni, all’utero in affitto e anche alla reversibilità e questo il 70 per cento degli italiani non lo vuole. E quando la Cirinnà insiste a dire che non è così, basta leggere il testo della legge dove si parla di marito, moglie, coniuge, vedovo, vedova, cioè è esattamente il matrimonio che la Cirinnà chiama unione civile»

A Intelligonews Luxuria critica il cardinal Parolin e dice che le sue parole sono un’offesa per i cattolici irlandesi che hanno votato sì al referendum sulle nozze gay e per il cattolicissimo leader del partito conservatore irlandese. Come risponde? 

«Luxuria e gli altri che la pensano come lei, devono uscire dall’equivoco e devono spiegarmi se sono favorevoli o contrari alla mercificazione e allo sfruttamento degli esseri umani; al mercato che sfrutta la disperazione e la povertà degli esseri umani.  Poi, se il leader cattolico irlandese che lei cita è favorevole alle nozze gay non è il Verbo. Nei religiosissimi Stati dell’America del Sud dove la gente camminava con la Bibbia in mano, c’era la schiavitù e i religiosissimi leader dei movimenti di quel tempo si sono battuti fino alla fine per mantenerla. Il punto è che avevano torto».  

Luxuria sollecita la Chiesa a considerare disumane la aberrazioni sessuali dei preti pedofili, citando il caso odierno di un sacerdote trovato in possesso di video hard con minorenni rumeni, piuttosto che giudicare le unioni tra persone dello stesso sesso. Cosa risponde? 

«La Chiesa condanna con grande forza la pedofilia e condanna con grande forza queste nuove forme di schiavitù. Francamente non vedo la contraddizione: la Chiesa vuole difendere i bambini dalle violenze contro di loro e vuole proteggere il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre»

Infine Luxuria afferma che ci sono tante Chiese, quella dei preti pedofili e la Chiesa di don Gallo, don Ciotti e don Milani. Qual è la sua valutazione? 

«Dico che don Milani sarebbe corso dietro col forcone a chi sostiene l’utero in affitto. Don Milani difendeva i poveri, i deboli e i deboli non sono Elton John che ha messo insieme un bambino che ha cinque genitori: due committenti, ovvero lui e il suo compagno; una donna che dietro pagamento ha fornito l’ovocita, un uomo che ha fornito la sua parte e una donna che ha portato avanti la gestazione. Se pensano che questa sia la normalità, io sto a quello che pensano la maggiorparte degli italiani compreso me stesso, e cioè che questi meccanismi siano un’aberrazione. Alla Serracchiani che dice che le unioni civili, alias nozze gay sono nel programma del Pd ricordo due cose. Uno: il Pd non ha vinto le elezioni. Due: il Pd governa insieme a noi e quindi anche coi nostri voti. Di che sta parlando la Serracchiani?». 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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