Condanna Parolisi, Bruzzone (consulente tecnico Rea): "Congrua ma per me meritava ergastolo"

27 maggio 2015, Marta Moriconi
Condanna Parolisi, Bruzzone (consulente tecnico Rea): 'Congrua ma per me meritava ergastolo'
Salvatore Parolisi è stato condannato a 20 anni di reclusione per l'omicidio della moglie Melania Rea. Alla fine la Corte d'Assise d'Appello di Perugia ha accolto la richiesta del pg e ha escluso l'aggravante della crudeltà che aveva portato alla condanna a 30 anni in secondo grado. IntelligoNews ha intercettato in viaggio Roberta Bruzzone, la nota criminologa e consulente tecnico della famiglia Rea, e le ha chiesto un commento. Per lei Salvatore "avrebbe meritato l'ergastolo". 

Bruzzone, cosa può aver influenzato questa decisione dei giudici? 

"Indubbiamente la decisione dei giudici, sulla base delle indicazioni che sono state ricevute dalla Cassazione che ha ritenuto di non riconoscere l'aggravante della crudeltà, tutto sommato è condivisibile. E' stata quindi riconteggiata la pena alla luce della mancata contestazione dell'aggravante della crudeltà, ma contestualmente non sono state riconosciute le attenuanti generiche. Alla fine la condanna a 20 anni -per quanto conoscendo bene il caso ed essendo consulente tecnico della famiglia Rea mi lascia l'amaro in bocca perché io ritengo che la prima condanna, quella all'ergastolo, fosse quella consona alla gravità di quanto commesso - alla luce delle indicazioni della Cassazione direi che lascia abbastanza soddisfatti. Rimane il fatto che per noi la crudeltà c'era eccome". 

Per i familiari di Melania infatti c'è stata giustizia anche se nessuno gliela ridarà...

"Certo, il rischio ripeto poteva consistere in una pena di molto inferiore a 20 anni. Ritengo quindi che il ragionamento fatto dal pg di Perugia unitamente alla Corte sia condivisibile". 

Ma ha influenzato il giudizio il fatto che Salvatore fosse un giovane, incensurato e militare irreprensibile? 

"No, non ha contato nulla. Proprio perché le attenuanti generiche non sono state riconosciute. Il che, vista la situazione, rappresenta una valutazione corretta". 

Melania ha avuto giustizia secondo Roberta Bruzzone? 

"Secondo me no. Ritengo che comunque la condanna sia giusta e congrua ma, per le modalità con le quali è stata uccisa questa donna e per tutta una serie di altri comportamenti che si sono manifestati dopo il delitto, l'ergastolo sarebbe stata la pena corretta. Però prendo atto della decisione dei giudici, che anche quando non si condividono vanno rispettate". 

Il suo ragionamento è, quindi, meglio 20 anni di carcere che ancora meno giusto? 

"Sì, ben vengano vent'anni alla luce delle considerazioni fatte". 

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