Migranti, la Commissione vara l’Agenda. Per la Mogherini "intensificata la cooperazione"

27 maggio 2015, intelligo
Migranti, la Commissione vara l’Agenda. Per la Mogherini 'intensificata la cooperazione'
Nuova Agenda Migranti. Che non è quella di Renzi ma è il documento approvato dalla Commissione europea. Per l’Italia non ci sono buone notizie, almeno non quelle attese, ad esempio, sulla ripartizione per quote dei migranti tra gli Stati membri. 

A Bruxelles hanno vinto il braccio di ferro Francia, Ungheria, Repubblica Ceca, che hanno detto no ai migranti che sbarcano sulle coste italiane. Vediamo numeri e cifre dell’Agenda che ora sarà sottoposta all’esame del Consiglio europeo. 

QUANTI E QUANDO. Il numero è 40mila in due anni. E’ il tetto proposto dalla Commissione che corrisponde a circa il 40% del totale dei richiedenti asilo e dunque soggetti alla protezione internazionale, arrivati in Italia e Grecia. La Commissione è pronta a valutare le stesse misure di sostegno anche per altri Paesi, come Malta, in caso di afflusso massiccio di migranti. Il provvedimento riguarda i richiedenti asilo sbarcati in Italia e Grecia dopo il 15 aprile 2015. Dall’Italia saranno ricollocati 24mila rifugiati e 16mila dalla Grecia.

CHI E COME. A beneficiare delle misure inserite nell’Agenda della Commissione europea saranno solo cittadini eritrei e siriani. In base alle percentuali di distribuzione obbligatoria, da cui Italia e Grecia sono esentate, la Francia dovrà accogliere il 16,88%, la Germania il 21,91% e la Svezia il 3,42%. Ma c’è anche chi se ne chiama fuori e non sarà investito dall’obbligo di accoglienza: si tratta di Gran Bretagna e Danimarca che non partecipano allo schema, mentre l’Irlanda, prima di partecipare, vuole esaminare attentamente la proposta. 

La Commissione ha inoltre previsto di calcolare le quote per ogni Paese tenendo conto per il 40% del Pil, per un altro 40% della popolazione e per un 10% ciascuno della disoccupazione e dello sforzo che i Paesi hanno già effettuato per ospitare i migranti. Gli Stati membri riceveranno 6mila euro per ogni persona ricollocata sul proprio territorio.

LE REGOLE. Ai migranti dovranno essere prese le impronte digitali al loro arrivo e per questo le strutture dell'esecutivo di Bruxelles hanno fornito agli Stati membri le linee guida con le pratiche migliori da seguire durante l’iter delle procedure. Per fornire assistenza negli Stati dove arrivano i migranti, la Commissione propone l’istituzione di alcuni centri, denominati “hotspot”, con personale dell’Easo, (l’Agenzia europea per la gestione delle richieste d'asilo, di Frontex e dell'Europol). 

Nell’Agenda Ue ci sono anche le indicazioni sulla missione contro gli scafisti e i trafficanti di esseri umani e la consultazione pubblica relativa alla direttiva comunitaria sulla Carta Blu, ovvero il sistema per l’accesso al mercato del lavoro europeo di cittadini di Paesi terzi altamente qualificati.

MOGHERINI - Il primo commento a caldo dell’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini, è all’insegna del fair play istituzionale: “Stiamo intensificando la nostra cooperazione con i Paesi di origine e transito e con quelli che ospitano i rifugiati, non solo per sostenere la capacità di accoglienza, ma anche per affrontare alla radice le cause delle migrazioni: povertà, guerra, persecuzioni, violazioni dei diritti umani e disastri naturali”. 



LuBi

autore / intelligo
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