Agenda Ue, Iwobi (LN): “La mia denuncia da ex migrante. Stanno creando un pericoloso mostro sociale"

27 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Agenda Ue, Iwobi (LN): “La mia denuncia da ex migrante. Stanno creando un pericoloso mostro sociale'
“Da ex migrante dico che questa è l’ennesima beffa dell’Ue all’Italia. Il verdetto sull’Agenda Migranti dice all’Italia: io Europa mi prendo i rifugiati e a te lascio i clandestini”. Netta l’analisi di Toni Iwobi, responsabile immigrazione della Lega, nell’intervista con Intelligonews. Messaggio a Renzi: “Così rischia di creare un ‘mostro’ sociale che in futuro diventerà ingestibile”.

Da ex migrante come legge l’Agenda della Commissione europea? E’ un’Agenda sbiadita o una svolta nella gestione dell’immigrazione?

«No. Da ex migrante, io la considero un’altra beffa dell’Ue nei confronti dell’Italia che continua subire la volontà di altri. La Commissione europea non ha alcuna intenzione di aiutare l’Italia a risolvere quello che non è solo un problema del nostro Paese ma è una emergenza universale che riguarda tutta la comunità internazionale. E’ l’Europa che deve coinvolgere la comunità internazionale, a cominciare all’Onu, organismo che può svolgere un ruolo fondamentale. Ma qui il punto vero è che manca la volontà politica e in particolare manca al governo italiano».

Perché?

«Se l’Italia ha davvero voglia di affrontare e risolvere il problema, deve forzare la mano con l’Europa e a sua volta l’Europa deve fare altrettanto con la comunità internazionale»

Tuttavia rispetto a prima adesso c’è una risposta sul versante della redistribuzione dei migranti siriani ed eritrei in ambito europeo. Cosa risponde?

«E’ una risposta insufficiente. La verità è che con questa decisione, che si potrebbe definire un verdetto, l’Europa manda un messaggio preciso al nostro Paese e dice: cara Italia io mi prendo i rifugiati e comunque stabilisco io quanti e in quanto tempo; e tu ti tieni i clandestini. In pratica è l’Europa a sancire che tutti i migranti che sbarcano sulle nostre coste - eccetto siriani ed eritrei che hanno il sacrosanto diritto di essere accolti e tutelati in quanto profughi che scappano da guerre e persecuzioni – sono dei clandestini. A questo punto l’Italia deve prendere atto del verdetto della Commissione europea e rimandare indietro i clandestini. E qui torna il principio che la Lega ha sempre affermato: aiutiamoli a casa loro. Il concetto di fondo è molto semplice: visto che il continente africano per secoli è stato depredato dalla civiltà occidentale e oggi continua ad esserlo da parte delle multinazionali, occorre intervenire lì attuando politiche di sviluppo e restituendo quanto tolto in secoli di storia: questa è l’unica soluzione duratura e condivisibile. Tutto il resto sono chiacchiere»

I populismi dalla Spagna con Podemos alla Grecia passando per la Polonia con la vittoria degli ultra-conservatori secondo lei sono il risultato di un’Europa a rischio disgregazione?

«Sono un’altra chiara indicazione che conferma e giustifica il fatto che questa Europa non esiste più. E’ un’Europa costruita sulla finanza e nemmeno su quello è unita perché se lo fosse, dovrebbe avere un’uniformità di regole chiare che vanno, ad esempio, dai salari uguali per tutti, a una Iva sola, ad agevolazioni valide per tutti e non per pochi e per i soliti noti. Questa è un’Europa dei Paese forti contro i Paesi deboli. Il verdetto della Commissione europea sulla gestione dei migranti è un modo per dire che l’Europa non esiste. Il governo deve prenderne atto e con buon senso e volontà politica deve porre fine alla sua pessima politica migratoria, perché altrimenti non solo sta facendo male agli italiani ma sta creando un ‘mostro’ sociale che in futuro diventerà un ulteriore problema, impossibile da gestire»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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