Nozze gay, Toia (Pd): "I gay possono essere buoni genitori. Ma nel contesto italiano..."

27 maggio 2015, Marco Guerra
Nozze gay, Toia (Pd): 'I gay possono essere buoni genitori. Ma nel contesto italiano...'
La vittoria dei “si” al referendum irlandese sui matrimoni gay – un paese cattolico dove è ancora proibito l’aborto – ha dato nuova linfa, in Italia, ai sostenitori del ddl Cirinna sulle unioni civili. La Chiesa ha fiutato il vento e a quattro giorni dall’apertura delle urne irlandesi il Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha rilasciato un commento pesantissimo sul voto nell’isola britannica: “Credo che non si può parlare solo di una sconfitta dei principi cristiani ma di una sconfitta dell’umanità”. Altrettanto nette le parole rilasciate da presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: “Si al dialogo ma no alle unioni civili”. Intanto a luglio in Commissione giustizia al Senato si tornerà a discutere del testo Cirinnà. Il ddl potrebbe passare al voto dell’aula di Palazzo Madama grazie al sostegno del Movimento cinque stelle, ma secondo molti commentatori il governo non forzerà la mano perché su questo tema si rischia una spaccatura con il Nuovo centro destra e l’ala cattolica del Pd. Insomma per dirla come Mario Adinolfi, “Renzi rischierebbe la crisi di governo”. IntelligoNews ha sentito l’europarlamentare del Pd, Patrizia Toia, che lo scorso marzo si è distinta a Strasburgo per esserci astenuta sul voto alla relazione Panzeri a sostegno delle Unioni Civili. 

On. Toia, i movimenti Lgtb e parte del Pd spingono sul ddl Cirinnà alla luce del voto irlandese. Il testo passerà nonostante le perplessità dei cattolici come lei? 

“Io penso che il ddl Cirinnà sia abbastanza equilibrato, sicuramente possiamo trovare una quadra che rispetti diritti e doveri di tutti”. 

Scusi ma in pratica si apre alla Stepchild adoption e, di conseguenza, non viene scongiurata la pratica dell’utero in affitto… 

“Credo che sia importante garantire il diritto di un genitore biologico omosessuale ad avere in affidamento suo figlio. Altra cosa è la pratica dell’utero in affitto che trovo irrispettosa per la donna, la quale viene letteralmente usata per nove mesi allo scopo di partorire il figlio di qualcun altro”. 

I diritti della donna sono importantissimi, ma quelli del bambino non sono da meno. Non dovrebbero avere tutti un padre e una madre? 

“Beh in linea di principio sono d’accordo con la sua affermazione, ma non perché non ritenga una coppia omosessuale all’altezza di compiere il ruolo genitoriale. Io credo che per un bambino inserito nel contesto italiano possa avere diverse difficoltà con due genitori dello stesso sesso”. 

Quindi, secondo lei, è solo una questione di ambiente culturale e non di diritto naturale… 

“Ribadisco, non credo che i gay non possano essere degli ottimi genitori, ma è nel diritto del bambino di avere entrambe le figure genitoriali. Per questo dico che la legge dovrà equilibrare bene i diritti dell’adulto e quelli del minore coinvolto”. 

Quindi tutti compatti sul ddl Cirinnà o il partito darà libertà di voto in base ai convincimenti etici dei vari parlamentari? 

“Non lo so, vediamo cosa deciderà la direzione del partito, spero che daremo prova di unità trovando un compromesso, ad ogni modo di questi tempi è difficile imporre una linea perché non si obbedisce più ai partiti…”
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]