UE e Japan più vicini col trattato di libero scambio. G7 anche fra immigrazione e terrorismo

27 maggio 2016 ore 10:45, Americo Mascarucci
Accelerare i negoziati per arrivare alla firma di un accordo di libero scambio Ue-Giappone. Sarebbe questo il primo grande risultato ottenuto dal G7 2016. 
I presidenti di Commissione Ue e Consiglio europeo, Juncker e Tusk, il presidente francese Hollande, la cancelliera tedesca Merkel e i capi di governo di Giappone, Regno Unito e Italia hanno firmato una nota congiunta in tal senso. 
"Noi elogiamo il lavoro svolto dai nostri negoziatori negli ultimi tre anni – scrivono i capi di Stato e di governo – e i progressi sostanziali che sono stati fatti. Con il nostro pieno supporto, ai negoziatori è affidato il compito di fare gli sforzi necessari nei prossimi mesi per andare avanti con i negoziati, preparare la strada per raggiungere un accordo che comprenda tutte le questioni chiave, incluse tutte le misure tariffarie e non tariffarie, in linea con la tabella di marcia su cui ci siamo impegnati in maniera costruttiva". 
Il negoziato dovrebbe concludersi entro l’anno in corso.
Il  G7 ha discusso poi delle emergenze internazionali prima fra tutti l’emergenza profughi : "Bisogna aumentare l’assistenza globale per sostenere le esigenze dei rifugiati, delle comunità che li ospitano e cooperare con i nostri partner, specialmente quelli in Africa, in Medio Oriente e nei paesi confinanti di origine e transito". 

UE e Japan più vicini col trattato di libero scambio. G7 anche fra immigrazione e terrorismo
Con il numero di rifugiati e sfollati più lato dalla seconda guerra mondiale, il G7 riconosce i movimenti di migranti e rifugiati come sfida globale che richiede una soluzione globale. Importante per affrontare i fenomeni migratori di massa è individuare le cause del fenomeno.  
Tuttavia il Premier Renzi non ci sta a parlare di emergenza immigrati: "Non credo siamo in situazione di emergenza - ha detto - Noi nell'anno peggiore come afflusso abbiamo avuto 160 mila persone. C'e' stato un aumento di sbarchi nelle ultime ore ma questo aumento non e' ne' ai livelli del 2014 ne' a quelli del 2015".
Per quanto riguarda invece il problema del terrorismo, la linea del G7 è quella di non finanziare in nessun modo i terroristi evitando in primo luogo il pagamento dei riscatti. 


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