Scalea, la brasiliana uccisa e bruciata nell'auto da un sorvegliato speciale: la svolta

27 maggio 2016 ore 10:45, Lucia Bigozzi
Bruciata nella sua auto. La trovarono così, nel dicembre scorso, e  a distanza di mesi, è finito in carcere quello che gli inquirenti ritengono il presunto responsabile dell’omicidio: si tratta di un 44enne risultato sorvegliato speciale con obbligo di dimora, arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. 

[image:left] La vittima si chiamava Silvana Rodrigues De Matos, aveva 33 anni. Il suo corpo senza vita era stato trovato nella sua auto data alle fiamme a Belvedere Marittimo, una località in provincia di Cosenza. Le indagini sono state lunghe e complesse, ma alla fine gli specialisti dei Carabinieri Compagnia di Scalea e coordinati dalla Procura di Paola, si sono messi sulle tracce dell’uomo a carico del quale avrebbero raccolto elementi che ne comproverebbero la responsabilità nella morte della donna di origini sudamericane. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, l’uomo era stato scarcerato nell'aprile di un anno fa dopo aver espiato una condanna passata in giudicato a quindici ani per l’omicidio di un familiare della donna sudamericana uccisa e ritrovata in quell'auto data alle fiamme che è diventata la sua prigione. 

A dare l’allarme sulla sua scomparsa da casa era stato il marito che aveva presentato denuncia ai carabinieri. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti (che per il momento escludono collegamenti con il precedente delitto), la 33enne era uscita di casa per andare al supermarket quando, probabilmente, è stata sorpresa dal killer mentre parcheggiava la sua auto. Da lì a poco, la tragedia. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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