Che fine ha fatto Paolo Calissano?

27 maggio 2016 ore 13:31, intelligo
di Anna Paratore

Quella notte tra il 24 e il 25  settembre del  2005 si sta consumando una tragedia ma senza che se ne accorga nessuno.
La realtà viene fuori il mattino dopo, quando alle 11.50 da casa Calissano parte una telefonata verso il 118. Si parla di una ragazza che sta male e che ha urgente bisogno di cure. Parte l’ambulanza ma quando arriva trova Ana Lucia Bandeiera Bezerra, una bella donna brasiliana di 31 anni, madre di due bambini e ballerina di lap-dance in un locale notturno, già morta probabilmente da molte ore. Il referto autoptico sarà chiarissimo: overdose da cocaina. I presenti nell’appartamento, Paolo Calissano, un suo amico benzinaio e una donna italiana, vengono portati in questura. Gli ospiti di Calissano, viene fuori, tra loro non si conoscevano ma la sera prima, quando erano anche molti di più, erano stati tutti invitati dall’attore per un presunto festino. In casa vengono anche rinvenuti ulteriori 30 gr di sostanza.  Al magistrato ci vuole poco, a quel punto, per decidere l’arresto di Calissano con l’accusa di detenzione e spaccio di droga, nonché per “aver causato la more di Ana Lucia come conseguenza di altro reato”.  La vicenda esplode sui giornali.
Paolo Calissano è un attore molto conosciuto per aver lavorato soprattutto per il piccolo schermo. Nato a Genova nel febbraio del 1967, nei giorni dello scandalo ha 38 anni splendidamente portati. Figlio di un ufficiale dell’aeronautica militare e di una nobildonna, Mercedes Galeotti de’ Teasti dei conti di Mantova, proviene da una famiglia abbiente, proprietaria anche di un’azienda per la produzione di piastrelle. 
“Sì”, ammetterà Paolo in un’intervista rilasciata anni dopo la sua brutta vicenda giudiziaria, “ho avuto una infanzia e una gioventù dorate, ma soprattutto quest’ultima è stata avara di sentimenti sinceri”. Poi la scelta di trasferirsi negli States nel 1990 per studiare sia economia che recitazione presso la Boston University School of Arts è stata tutta sua. E, per certi versi, ha anche pagato perché, al suo rientro in Italia, Paolo non ha difficoltà a trovare lavoro.   In TV partecipa a svariati programmi come  Giochi senza frontiere (1993-1994) per la TSI e Divieto d'entrata su Rete 4, insieme a Natalia Estrada. Nel 1995-1996 è su Italia 1 al fianco di Samantha De Grenet, con il programma di video amatoriali 8mm e poi recita nelle due stagioni della serie televisiva La dottoressa Giò, con Barbara D’Urso, e nella miniserie televisiva Per amore, fino ad approdare nella soap opera Vivere, e nelle due stagioni della serie televisiva Vento di ponente. Se non bastasse, è stato anche protagonista del videoclip Mi amor di Ivana Spagna e nel 2004 ha partecipato al reality show L’Isola dei famosi, abbandonata volontariamente dopo pochissima permanenza si disse allora per un problema al ginocchio.

Fa dunque grande sensazione lo scandalo che coinvolge questo attore noto che il pubblico è abituato a vedere nei panni di bravo ragazzo, tutte doti e niente vizi. Davanti al pm, Paolo parla anche di cosa l’avrebbe condotto alla tossicodipendenza, raccontando della malattia e della morte prematura di suo padre e anche della perdita di un bambino che aspettava da una sua compagna. Situazioni difficili e dolorose che l’avrebbero fatto “perdere”, e parla anche della sua voglia di riscattarsi, di lasciarsi dietro alle spalle quel periodo tanto drammatico per riprendere una strada migliore. Ciononostante, Calissano viene condannato alla reclusione beneficiando però del provvedimento di indulto dal 26 gennaio 2006. Calissano chiede e ottiene di scontare la pena presso la Comunità per tossicodipendenti "Fermata d'Autobus" di Trofarello. Patteggia una condanna a quattro anni che finisce di scontare in seguito all'indulto nel gennaio 2007 da quanto si apprende dalla stampa.  
Tornato libero, ricompare in pubblico e il 20 dicembre 2007 ritorna a recitare, debuttando al Teatro Brancaccio di Roma con il musical A un passo dal sogno, scritto da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime ed ispirato dal romanzo di Chicco Sfondrini e Luca Zanforlin.  
Ma per Paolo anche questa è un’avventura di breve durata perché, dopo un misterioso malore, la sua partecipazione viene cancellata nel febbraio del 2008. Pochi giorni dopo, però, a seguito di un incidente stradale con la sua Audi, torna ancora alla ribalta della cronaca quando si decide di ricoverarlo  nell’Ospedale San Martino di Genova, con il referto che parla di un’alterazione psicofisica dovuta all’uso di allucinogeni. E’ evidente che  Paolo ancora non ha sconfitto il suo demone.
Scompare stavolta per lunghi anni. Di lui non si sente quasi più parlare, e le poche notizie che si hanno parlano di un Paolo tutto concentrato su una rinascita. Alla fine ricompare in gran forma nel 2014, quando rilascia un’intervista a Vanity Fair dove dice di avere “ una gran voglia di tornare a emozionare e a emozionarmi”, e racconta  della sua partecipazione a una puntata di Domenica Live dove ha parlato del “secondo tempo della sua vita”. Da allora, Paolo sembra aver davvero ritrovato la serenità, soprattutto grazie a una certa Fabiola che lui presenta come una cara amica. Dice si sé: “Mi è tornata la passione per il mio lavoro e mi sono rimesso a studiare con l’umiltà e la stessa passione che mi avevano mosso agli inizi della carriera”. Gli auguriamo di cuore che stavolta sia quella buona.

autore / intelligo
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