Stepchild a Torino, Pillon (Cdnf): "Benessere del minore non è unica condizione. Allora anche con 4 genitori"

27 maggio 2016 ore 15:51, Andrea De Angelis
La Corte d’Appello di Torino ha dato il via libera alla stepchild adoption, accogliendo le richieste presentate da due coppie di donne di adottare i figli delle rispettive compagne. Le domande in primo grado erano state respinte. Le sentenze riguardano in un caso la richiesta di una donna che ha ottenuto di adottare il figlio di cinque anni della donna che aveva sposato nel 2015 in Islanda. Nel secondo caso invece la Corte d’Appello ha accolto la richiesta di due donne, conviventi dal 2007 e sposate nel 2014 in Danimarca, che volevano ognuna adottare le rispettive figlie di 7 e 5 anni, nate con inseminazione artificiale. 
Una decisione, quella della Corte d’Appello presieduta da Carmen Mecca, motivata dalla volontà di "tutelare una situazione di fatto". I magistrati hanno preso atto delle condizioni positive in cui stanno crescendo i bambini, e ricordato come sia applicabile in materia la legge 184 del 1983 che disciplina l’adozione e l’affidamento nelle coppie eterosessuali. In una delle due sentenze si richiama inoltre la Corte europea dei diritti dell’uomo, secondo la quale il concetto vita familiare deve essere "ancorato ai fatti": l’esistenza di un nucleo familiare "non è subordinata all’accertamento di un determinato status giuridico", ma alla "effettività dei legami".
IntelligoNews ne ha parlato con l'avvocato Simone Pillon, membro del Comitato Difendiamo i Nostri Figli...

Le "condizioni positive" in cui stanno crescendo i bambini sono valutabili già nei primi anni di vita dei minori, oppure occorrerebbe aspettare che siano più grandi? Si può dire cioè a soli cinque o sette anni se la situazione per il minore è positiva?
"Il problema è a monte. Se noi consideriamo che l'adozione debba essere concessa tutte le volte in cui ci si trova in una situazione di benessere dei minori, allora per assurdo se un figlio si dovesse trovare bene in una casa famiglia o all'orfanotrofio, allora lo facciamo adottare all'orfanotrofio". 

La legge 184 del 1983 cosa dice dunque?
"Disciplina le situazioni in cui il minore è senza i genitori. In questi casi il minore ha un genitore e quindi non è stato di abbandono e quindi non è adottabile, perché lo stato di abbandono e la condizione per l'adottabilità del minore. Queste sentenze per me non tengono tanto conto del diritto del bambino, quanto di quello degli adulti che vogliono adottare. Ma la legge 184 non è costruita per dare un figlio a chi non ce l'ha, ma per dare una famiglia a chi non ce l'ha". 

Stepchild a Torino, Pillon (Cdnf): 'Benessere del minore non è unica condizione. Allora anche con 4 genitori'
Il minore deve continuare a vivere con la madre e la compagna, su questo è d'accordo?
"Nei casi concreti di specie, ovviamente il minore deve continuare a vivere con la madre e con la compagna della madre, ma da lì a dire che la compagna della madre lo può adottare perché si trova bene con lei... beh è una forzatura inaccettabile". 

Una legge che si riferisce a coppie eterosessuali. Cosa vuol dire, che c'è un vuoto normativo? Che vale anche per quelle omosessuali?
"La legge 184 del 1983 è ottima, forse la migliore. Ci viene invidiata e copiata perché pone al centro il minore e i suoi diritti. Esordisce stabilendo che l'adozione può essere concessa solo in favore di coppie eterosessuali coniugate e che abbiano passato un vaglio molto accurato da parte dei servizi civili, degli psicologi e del tribunale per minori. C'è un'accurata selezione perché si vuole offrire ai minori una famiglia il più possibile stabile e simile a quella che i casi della vita hanno loro tolto. Questa interpretazione forzata dell'articolo 44 che individua una fattispecie straordinaria è per me inaccettabile. Va fermamente combattuta perché oggi è in favore della coppia gay, domani magari della casa famiglia o del singolo o perché no a questo punto anche di nuclei di tre o quattro conviventi". 

Eppure Alfano, Lupi e altri hanno affermato che con la legge sulle unioni civili è stata bloccata la stepchild adoption.
"Hanno detto una cosa non vera. O non conoscono le conseguenze dal punto di vista giurisdizionale, oppure le conoscono e non le hanno manifestate. A voi la scelta".
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