Stepchild a Torino, Imma Battaglia: "E' l'effetto Cirinnà. Così bambini appesi ai giudici"

27 maggio 2016 ore 16:57, Lucia Bigozzi
“Bene l’ok all’adozione dal tribunale di Torino, ma questo è l’effetto della legge che ha lasciato in sospeso le famiglie con i figli che dovranno per forza ricorrere ai legali, quindi un costo nella gestione da un punto di vista legale dell’adozione del figlio non biologico e soprattutto la sospensione al giudizio di un giudice”. Imma Battaglia, storica leader della comunità Lgbt,  è stata la prima a contestare il ddl Cirinnà dopo il varo in Parlamento e conferma il giudizio negativo nell’intervista a Intelligonews commentando la sentenza dei giudici che hanno detto sì alla stepchild adoption chiesta da una coppia omo-genitoriale. 

Il ricorso ai giudici caso per caso, denota comunque una lacuna  normativa che peraltro lei non ha esitato a denunciare bocciando la legge sulle unioni civili? 

"Questo è l’effetto della legge che ha lasciato in sospeso le famiglie con i figli che dovranno per forza ricorrere ai legali, quindi un costo nella gestione da un punto di vista legale dell’adozione del figlio non biologico e soprattutto la sospensione al giudizio di un giudice. Sicuramente, il fatto che anche il tribunale di Torino abbia riconosciuto l’adozione fa ben sperare, quindi fa capire che in realtà i tribunali, il dibattito, l’evoluzione della società rispetto alle ‘famiglie arcobaleno’ lo hanno assunto e quindi per adesso non stanno facendo nessuna sentenza negativa, anche se sono poche. Indubbiamente, il destino dei figli delle famiglie arcobaleno è comunque nelle mani dei giudici: questo è l’aspetto negativo, il vuoto terribile e non solo, della legge che è stata approvata e che io duramente ho contestato. Sicuramente accolgo con piacere il fatto che il Tribunale di Torino abbia invece confermato, ma mi faccia dire che da Roma, da Torino, da Milano, ovvero da città un po' più evolute in termini di diritti civili e di presenza delle associazioni omosessuali non mi aspetto una cosa diversa, ma tremo nel momento in cui si parla di città minori, meno evolute da questo punto di vista, quindi non sappiamo cosa decideranno i tribunali; la cosa certa però è che questi bambini saranno sempre appesi per aria al giudizio dei giudici". 

Stepchild a Torino, Imma Battaglia: 'E' l'effetto Cirinnà. Così bambini appesi ai giudici'
A Intelligonews Pillon ha affermato che se uno dei criteri che ha portato i giudici di Torino ad accogliere la richiesta di stepchild adoption è stata la valutazione di condizioni positive in cui stanno crescendo i bambini, allora anche un orfanotrofio o una famiglia con 5 genitori vale come criterio. Secondo lei qual è la differenza?

"Queste osservazioni sono veramente inappropriate, sono le solite ignoranze, un confronto tra capra e cavoli. I figli delle famiglie arcobaleno sono nati in progetti di vita di coppie omosessuali e sono nati esattamente allo stesso modo con cui una coppia eterosessuale decide di avere un figlio. Il paragone va fatto nell’ambito della famiglia come nucleo ristretto in cui i figli crescono. Il tema degli orfanotrofi, delle case famiglia non ha nulla a che vedere: è normale che un orfanotrofio o una casa famiglia trattino bene i bambini, ma la società deve tendere a fare in modo che i bambini stiano in nuclei familiari. Questo e soltanto questo è il principio su cui ci dobbiamo confrontare. E i figli, i tribunali lo confermano, crescono bene nelle famiglie omo-genitoriali così come nelle famiglie eterosessuali". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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