Modifiche al Jobs Act su voucher e contratti di solidarietà. Camusso: "Operazioni di maquillage"

27 maggio 2016 ore 22:32, Andrea Barcariol
Modifiche in vista per il Jobs Act. Saranno lunedì al vaglio del Consiglio dei Ministri che esaminerà la bozza di decreto legislativo. Tra queste ci sono alcune misure riguadanti i voucher e i contratti di solidarietà. Il pacchetto si compone di sette articoli, correttivi dei dgls del 2015. Nel dettaglio: sanzioni da 400 euro a 2.400 per l'omessa comunicazione dell'utilizzo dei voucher e introduzione della solidarietà espansiva. La prima novità riguarda i contratti di solidarietà, in corso da almeno 12 mesi e quelli stipulati prima del 1 gennaio 2016, che possono essere trasformati in contratti di solidarietà espansiva ''a condizione che la riduzione complessiva dell'orario di lavoro non sia superiore a quella già concordata''. Con le modifiche contenute nel provvedimento che lunedì sarà all'esame del Cdm si stabilisce che i datori di lavoro, che ricorrono ai voucher, sono tenuti ''almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione'' a comunicare alla sede territoriale competente dell'Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore.

Modifiche al Jobs Act su voucher e contratti di solidarietà. Camusso: 'Operazioni di maquillage'
Anche il presidente della Repubblica Sergio Matteralla è intervenuto su questo tema condannando "l'utilizzo improprio dei voucher  da combattere con interventi mirati". La segretaria della Cgil Susanna Camusso, invece, ha parlato di "piccole operazioni di maquillage di un istituto che non funziona, che si presta a tutti gli abusi, che ha sostituito quello che era il lavoro stabile strutturato attraverso questa forma, che va cancellata". Per la Camusso, "quando si sbaglia gravemente l'individuazione di una forma non servono i correttivi, bisogna avere il coraggio di dire che quella forma non va bene, la si cancella e si prova ad affrontare davvero il tema originario del lavoro occasionale, non facendone un istituto utilizzabile per tutti in qualunque modo e in qualsiasi occasione".
Per quanto riguarda la solidarietà espansiva, si stabilisce invece che ai lavoratori ''spetta un trattamento di integrazione salariale, di importo pari al 50% della misura dell'integrazione salariale prevista prima della trasformazione del contratto e il datore di lavoro integra tale trattamento almeno sino alla misura dell'integrazione originaria''.




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