Trump in nomination e leader mondiali tremano. Tycoon: "Una donna vicepresidente"

27 maggio 2016 ore 2:06, Micaela Del Monte
Alla fine ce l'ha fatta. Nettamente. Smentendo le previsioni della vigilia. Donald Trump ha spazzato via tutti i rivali nella corsa alla Casa Bianca ed è pronto a sfidare Hillary Clinton, a un passo dalla nomination tra i democratici. La conferenza stampa a Bismarck, nel North Dakota, si è trasformata in una giornata di festa per il miliardario newyorchese: «Ho appena appreso di avere vinto la nomination» - ha sottolineato. Una formalità le ultime primarie, in programma il 7 giugno in sei Stati tra cui la California, che assegna 172 delegati sui 331 ancora in palio e che, considerando la mancanza di avversari, andranno a rimpolpare le fila di Trump. Secondo recenti sondaggi il repubblicano è in forte rimonta anche sulla Clinton e alcuni lo danno già in vantaggio. A incidere anche
la tempesta mail-gate che sta colpendo la rivale. L'ispettore generale del Dipartimento di Stato ha criticato l'ex segretario di Stato per aver usato un server privato in comunicazioni istituzionali senza aver richiesto un'autorizzazione, che comunque non le sarebbe mai stata concessa.

Trump in nomination e leader mondiali tremano. Tycoon: 'Una donna vicepresidente'
Eventi che stanno, sorprendentemente, spostando l'ago della bilancia. Da un’indagine di Washington Post e Abc, infatti, emerge che sei elettori su dieci hanno una opinione negativa di Trump, ma l'85% dei repubblicani si sta raggruppando intorno al magnate. Una notizia non accolta bene dai leader mondiali, almeno secondo quanto affermato da Obama che dal G7 in Giappone ha rivelato che i "colleghi" sono turbati dal tycoon che sfoggia "ignoranza" e "un comportamento sprezzante". Pronta la replica di Trump: "Se i leader mondiali sono scossi da me è una cosa buona. È inusuale che Obama parli di me durante una simile conferenza stampa ma va bene", ha osservato il candidato repubblicato che poi ha definito "orribile" il lavoro alla Casa Bianca del Presidente uscente. Da Bismarck, Trump ha parlato di chi sarà il suo vicepresidente, "probabilmente" una donna o appartenente alle minoranze, senza specificare a quale minoranza stesse pensando. "Ci saranno molte donne coinvolte guarderemo alla competenza".





caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]