Piaggio Aero rischia di prendere il volo. Verso la Scandinavia

27 marzo 2013 ore 14:00, Pietro Romano
Piaggio Aero rischia di prendere il volo. Verso la Scandinavia
Un altro pezzo d’Italia ad alta tecnologia rischia di prendere il volo. La ligure Piaggio Aero (1300 dipendenti tra Genova e Finale Ligure), attiva nella produzione di piccoli velivoli civili e militari, motori aeronautici e componentistica, secondo quanto risulta a Intelligonews, sarebbe in crisi di liquidità. E non c’è un possibile aspirante nuovo proprietario italiano.
In verità, la snazionalizzazione della Piaggio Aero non è di oggi. L’attuale proprietà della spa è divisa praticamente in parti uguali tra le famiglie Ferrari e Di Mase, la Mubadala (controllata dal fondo sovrano di Abu Dhabi) e il colosso indiano Tata. Ma la guida è in mano italiana e Mubadala è un socio “tranquillo”. Lo sviluppo della nuova piattaforma velivolistica e la costruzione di un nuovo stabilimento a Villanova d’Albenga, per unificare le diverse sedi attuali, hanno richiesto maggiori risorse del previsto ed è necessario mettere mano al portafoglio, anche per le spese correnti, forniture e stipendi in primis. La scarsa propensione delle banche italiane a finanziare attività reali ha colpito anche l’azienda aeronautica che si trova a soffrire un problema di liquidità, non ha problemi industriali o di redditività. E quindi, appena finita sul mercato, ha già trovato diversi aspiranti acquirenti. Secondo indiscrezioni, Piaggio Aero potrebbe finire alla svedese Saab Defence and Security System, con la quale da gennaio collabora alla realizzazione di un aereo pattugliatore. La società scandinava, il cui prodotto di punta è l’aereo caccia Gripen, sarebbe intenzionata a rilevare sia la quota italiana sia quella di Tata, che già aveva anticipato l’intenzione di uscire dal capitale, ma senza precipitarsi. A sfidare Saab sarebbero anche investitori russi e cinesi. Dopo aver rilevato gli yacht Ferretti, avrebbe preso gusto ai gioielli del Made in Italy lo Shandong Heavy Industry Group, benché sembri che nel caso di Piaggio Aero l’interesse cinese sia più di partenariato industriale che di ingresso nel capitale. Solo per dovere di cronaca, Intelligonews riferisce della possibilità che nella partita entri Finmeccanica: il gruppo controllato dal Tesoro ha da poco siglato un’intesa con l’azienda ligure per costruire un aereo senza pilota tecnologicamente all’avanguardia. Ma non pare che la società di cui è Ad Alessandro Pansa al momento abbia risorse sufficienti per una operazione del genere. Piuttosto potrebbe essere coinvolta la Cassa depositi e prestiti attraverso il Fondo italiano d’investimento costituito appunto per intervenire in aziende italiane. Ma è paradossale che, di recente, il Fondo sia stato chiamato in causa per entrare nel capitale di Nh Italia, la controllata italiana della catena alberghiera spagnola Nh Hoteles, che con il Made in Italy di qualità ha poco o punto a che fare. Viceversa, Piaggio Aero rientrerebbe anche tra i settori, quello aerospaziale, sui quali il governo ha deciso con un recente decreto che può esercitare la golden share in caso di vendita.
autore / Pietro Romano
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