Altro che 'Dico': il ddl Cirinnà s-travolge la famiglia e il concetto di procreazione

27 marzo 2015, Americo Mascarucci
E adesso, cosa faranno i cattolici della maggioranza? Eh sì perché il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili è stato approvato dalla commissione Giustizia del Senato. Ed è stato approvato con tutte quelle norme che il nuovo centrodestra aveva contestato. 

Altro che 'Dico': il ddl Cirinnà s-travolge la famiglia e il concetto di procreazione
Come ha spiegato Mario Adinolfi infatti il ddl contempla tanto l'equiparazione fra unioni gay e famiglia tradizionale tanto la possibilità per i gay di poter avere in adozione il figlio ottenuto con l' utero in affitto. Secondo il direttore del quotidiano "la Croce" sarebbe opportuno per i cattolici della maggioranza aprire la crisi di governo. Lo faranno? Certamente per Alfano, Giovanardi, Roccella e Sacconi non sarà semplice condividere la permanenza all' interno di un governo che sta di fatto introducendo in Italia il libertarismo per legge. Un governo che di fatto rischia di sancite il trionfo del relativismo etico, picconando l' istituto della famiglia e legalizzando i figli da laboratorio. 
Perché, un figlio non è un oggetto che si può costruire a piacimento, trattando l' utero come uno strumento artificiale utile a riprodurre prodotti di qualità.  Un figlio è prima di tutto un essere umano che ha una sua dignità,  quella di essere cresciuto da un padre e da una madre. 

Il ddl Cirinnà parte proprio dallo assunto che non c' è più l' esigenza delle figure genitoriali, il padre e la madre, ma si possa crescere con due persone dello stesso sesso. Tornando ai cattolici della maggioranza diventa certamente imbarazzante restare al governo, perché se è  vero che su certi temi si segue libertà di coscienza è però vero che le norme previste sono destinate se approvate a stravolgere completamente l'unicità della famiglia fondata sul matrimonio e il concetto stesso di procreazione riconoscendo che, basta essere genitori biologici di un bambino perché questo possa crescere anche con il compagno del padre o la compagna della madre. 

Per non parlare poi dell'utero in affitto, altro argomento che per i cattolici costituisce un tabù ma che per le coppie gay è ormai diventata la via maestra per poter coronare il loro sogno di diventare genitori. Insomma non si tratta più di approvare i quasi innocui Dico che pure fecero traballare l' ex governo Prodi, ma di cambiare radicalmente l' ordinamento familiare. Una questione più di fede che di coscienza, e se quelli dell'Ncd vorranno continuare a mantenere un canale privilegiato con la Cei non potranno mandare giù l' amaro calice

Anche perché se il testo approvato in commissione non sarà modificato, davvero i cattolici possono dirsi sconfitti su ogni fronte. Neanche l' avesse scritto Marco Pannella.
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