Unioni civili, Malan (Fi): “E' matrimonio al 100% e cattolici nel governo dovrebbero avere crisi di coscienza”

27 marzo 2015, Andrea Barcariol
La legge sulle Unioni civili compie, per la prima volta, un passo in Parlamento e scatena subito forti polemiche.
Unioni civili, Malan (Fi): “E' matrimonio al 100% e cattolici nel governo dovrebbero avere crisi di coscienza”
Tra i più critici, Lucio Malan, senatore di Forza Italia, raggiunto da IntelligoNews.

La commissione Giustizia del Senato ha approvato il testo base sulle Unioni civili. Come definirebbe questo ddl della Cirinnà?

«E’ né più né meno che un matrimonio, con tutte le prerogative, incluse le adozioni, solo che riguarderanno i figli interni alla coppia, quelli avuti con l’utero in affitto o con il seme comprato, in altre parole strappandoli alla possibilità di avere un padre o una madre. Inoltre c’è la reversibilità della pensione senza copertura. Sono certo che la maggioranza degli italiani è contraria a questo provvedimento, ecco perché cercano di mascherarlo per qualcosa che non è, come se fosse un contratto di convivenza. In realtà è un matrimonio al 100%».

La Cirinnà ha ribadito adesso che non si tratta di adozioni ma che viene data la possibilità di adottare il figlio del partner.

«E’ l’ipotesi peggiore, figli del partner vuol dire figli nati per utero in affitto o seme comprato».

Come troveranno la copertura economica?

«Toglieranno soldi a qualcun altro per darli a questi, comunque per adesso la copertura non c’è, tra l’altro non si tratta di pochi soldi. Nel ddl sulle Unioni civili non c’è una descrizione chiara, qualcuno può farne anche un uso strumentale, magari sposando un ricco novantenne per avere una pensione da 4.000 euro al mese, prendendosi poi la reversibilità. Agli usi bisogna aggiungere gli abusi. Già esistono i matrimoni di convenienza per la reversibilità, figuriamoci cosa succederà adesso che si può usare anche un nome poco impegnativo, unioni civili invece di matrimoni: “Ma che hai sposato un uomo?”,“No, figuriamoci”».

IntelligoNews ha intervistato Adinolfi, secondo lui i cattolici all’interno della maggioranza dovrebbero aprire una crisi di governo. E’ d’accordo?

«Intanto dovrebbero avere una crisi di coscienza, vedremo, io non so classificare i senatori del Pd con tutte le loro correnti, fino adesso però non ho visto nessuna manifestazione di dissenso».

Si può dire che per ora la prima coppia di fatto è tra Pd-Movimento 5 Stelle che hanno votato insieme?

«E’ proprio vero, è una battuta molta carina, ha le stesse caratteristiche: è una coppia ma dicono di non essere una coppia. Questa è una mossa di estrema sinistra, appena 5 anni fa, una cosa del genere in Italia non osava proporla nessuno, adesso viene presentata dal Pd che si fa passare come moderato ma sta facendo la politica più di sinistra che si sia mai vista in Italia».

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