La critica all'Europa senza radici cristiane ignorata dalla stampa. Parla il professor Baggio

27 novembre 2014 ore 16:47, intelligo
La critica all'Europa senza radici cristiane ignorata dalla stampa. Parla il professor Baggio
Il recente viaggio del Papa a Strasburgo con il discorso all’Europarlamento e al Consiglio d’Europa accende ancora gli animi. Radio Vaticana (è il responsabile del canale italiano Luca Collodi a condurre l'intervista) ne ha parlato con il politologo Antonio Maria Baggio, docente di Filosofia Politica all’Istituto universitario Sophia di Loppiano (Firenze), fondato da Chiara Lubich, che non ha nascosto la cruda invettiva che c'è stata da parte del Papa e che in pochi hanno riportato. Per Baggio Francesco facendo "un'analisi drammatica dell’Europa attuale: la descrive nella sua verità, quella che noi viviamo ogni giorno. E soprattutto sottolinea la distanza dell’Europa attuale dall’Europa dei grandi ideali che l’hanno fatta sorgere. Tra questi grandi ideali c’era una forte ispirazione cristiana". Dunque, tutto ruota intorno al ritorno alle radici che sono appunto cristiane "perché in quella ispirazione"  - riferisce Baggio - c’erano dei valori di dignità umana e un senso di fraternità che sono quelli che hanno permesso di iniziare il cammino dell’Europa unita e sono quelli che oggi sono stati smarriti. Ma senza di questi non si può pensare ad un’Europa che rinasca, che ritorni unita! L’Europa di oggi è unita formalmente, ma è divisa nella realtà che i cittadini vivono ogni giorno: ci sono molti poveri che il Papa enumera, analizza e spiega che bisogna recuperarli…" E' c'è un altro argomento poco riportato dalla stampa: la continuità del discorso di Papa Francesco con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sui temi dell’Europa… Per il professore "tra il Giovanni Paolo II, che è stato uno delle parti in causa nella liberazione dell’Europa, nel crollo dei muri, e il successivo Benedetto XVI, che riflette sulle crisi dell’Europa e individua gli elementi anche intellettuali che possono costruire una cultura europea ancora vitale, ecco che si connette anche il Papa attuale, rivelando – come dire – le ideologie false di oggi: dietro le regole tecniche che vengono imposte, ci sono – dice il Papa – dei poteri occulti. Quindi poteri che sono finanziari, economici e che in un certo senso tengono in ostaggio la possibilità che l’Europa e i suoi popoli, la diversità dei popoli che la compongono, trovino ciascuno la propria strada, anche se in maniera unitaria".
E se, spiega Baggio, "il problema è che il Papa rilancia gli elementi cardine dell’idea democratica", in tanti sperano ora che i suoi ideali tornino ad essere al centro dell'azione politica europea. 
autore / intelligo
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