Il Made in Italy per l'anti-Parkinson: dopo il casco? Il braccialetto

27 novembre 2015 ore 11:00, Andrea De Angelis
Il Made in Italy per l'anti-Parkinson: dopo il casco? Il braccialetto
Lo scorso settembre vi avevamo presentato l'innovativo casco progettato per combattere il Parkinson. Un'invenzione tutta italiana capace di mostrare al mondo come nello Stivale la ricerca sia sempre una punta di diamante. Più per i cervelli che per gli investimenti, diranno coloro che più volte hanno sottolineato come più di un'eccellenza italiana abbia dovuto lasciare il proprio Paese per continuare il suo lavoro di ricerca e il percorso di studio all'estero. 

Il casco in realtà è una cuffia che permette la stimolazione transcranica a corrente diretta, invenzione presentata dal neurologo Ubaldo Bonuccelli al “Festival della Salute” di Viareggio. Lo scopo dichiarato è contribuire a migliorare le capacità cognitive e rallentare l’avanzata delle malattie neurodegenerative. Se applicato a Parkinson e Alzheimer, insieme ai farmaci previsti per la terapia, il potrebbe ritardare l’avanzamento della malattia. 
Venendo al nuovo prodotto, è l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna ad aggiudicarsi il “premio iNEMO design challenge”. Battendo oltre ottanta concorrenti, ha trionfato grazie a un innovativo braccialetto utile per trattare il morbo di Parkinson. In realtà si tratta di un sistema sensorizzato composto da braccialetto e anelli inerziali, in grado di misurare con precisione e accuratezza il movimento e la posizione della mano e delle dita, per valutare in maniera oggettiva la qualità delle prestazioni motorie in pazienti affetti dalla patologia. 

Lo strumento è stato premiato anche per la sua doppia utilità: non solo supporta il neurologo favorendo una diagnosi precoce, ma monitora anche le fasi successive della malattia. Può infatti essere utilizzati dai pazienti anche da casa, permettendo al medico di seguire il loro decorso. Il dispositivo infatti riesce anche a "misurare" variazioni di prestazioni dei pazienti sottoposti a diversi trattamenti terapeutici e di rilevare anche fluttuazioni motorie durante la giornata. 
Il braccialetto è stato testato presso il reparto di neurologia dell'ospedale di Carrara su più di 150 pazienti e quasi cento persone sane nella fase di controllo, per valutare l'affidabilità delle misurazioni fornite. 

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