Farmaci per Paperoni, in Italia più richieste ma dai poveri

27 novembre 2015 ore 8:48, Americo Mascarucci
Farmaci per Paperoni, in Italia più richieste ma dai poveri
Le difficoltà economiche delle famiglie impediscono anche l'acquisto dei farmaci. 
Quasi il 4% degli italiani, ovvero 405.000 persone, nel 2015 ha rinunciato a curarsi non potendosi permettere le medicine.
 E’ quanto emerge  dal rapporto 2015 sulla povertà sanitaria e la donazione dei farmaci in Italia, 'Donare per curare', presentato dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus a Roma nella sede dell'Aifa.
Secondo quanto rilevato dal rapporto la cifra sarebbe rimasta sostanzialmente invariata rispetto al 2014 pur essendo sensibilmente aumentata la domanda di farmaci. Nel 2015 la richiesta di medicinali da parte degli enti caritativi è risultata in aumento del 6,4% rispetto allo scorso anno. Le malattie respiratorie sono quelle per cui c’è più richiesta, seguite da quelle cardiovascolari e gastrointestinali. 
Il rapporto evidenzia come nel 2014 questo aumento di richiesta da parte delle strutture assistenziali sia avvenuto anche a fronte di una diminuzione nella povertà assoluta. Si è passati dalle 818 mila confezioni di medicinali richiesti dagli enti nel 2014 alle 870 mila del 2015. 
"Si tratta di pazienti che hanno malattie serie - ha dichiarato il direttore generale di Aifa, Luca Pani - a loro stiamo donando farmaci anche costosi, come gli antibiotici endovena. Sono persone che non possono permettersi nemmeno di pagare il ticket, e quando li portiamo in ospedale spesso e' troppo tardi". 
Nel Rapporto si legge che in Italia la spesa sanitaria annua pro capite è di 444 euro (costante rispetto all'anno precedente) ma quella dei poveri è di soli 69 euro. Ciò significa che le famiglie non povere spendono il 3,8% del bilancio domestico per curarsi, quelle povere soltanto l'1,8% e concentrano la spesa soprattutto sui farmaci. Per quanto riguarda le donazioni dei farmaci, il dato rilevante è che sono in forte aumento quelle delle aziende: le 860 mila confezioni donate nel solo primo trimestre 2015 rappresentano il 68% del totale delle medicine raccolte dal Banco Farmaceutico per un totale di 7,1 milioni di euro. Diminuiscono invece le donazioni degli italiani, con quasi seimila confezioni in meno nella Giornata di Raccolta del Farmaco. 

La maggiore richiesta di farmaci, in Italia, si riscontra in queste tre Regioni: Lombardia (18,9%), Veneto (11,1%) ed Emilia Romagna (11,1%). In tutte le aree geografiche gli assistiti sono prevalentemente adulti (59,3%), mentre sono meno numerosi i bambini (22%) e gli anziani (18,7%). Per sensibilizzare i cittadini sul tema della povertà sanitaria il Banco Farmaceutico ha realizzato una candid camera per cogliere le reazioni della gente comune nel vivere lo choc di chi non può permettersi l’acquisto di farmaci. Alle prese con un prezzo molto più alto di quello che ci si aspettava, c’è chi si stupisce timidamente, chi chiede chiarimenti, chi si infuria. Il video è stato realizzato dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia della Lombardia.

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