Immobiliare: la crisi è alle spalle? C’è ripresa ma non si vede

27 novembre 2015 ore 10:10, Luca Lippi
Immobiliare: la crisi è alle spalle? C’è ripresa ma non si vede
I prezzi delle abitazioni stanno salendo lievemente e questo è letto come un segnale positivo, andiamo ad analizzare lo studio che ne rileva l’indice, composto da Nomisma (teniamo ben presente cos’è Nomisma per valutare obiettivamente il rapporto). Secondo Nomisma la crisi del settore immobiliare è ormai alle spalle ma la risalita sarà comunque lenta e non priva d’insidie, e allora o c’è ripresa oppure non c’è! 

I dati: nel 2015 i prezzi delle case scenderanno ancora, mettendo a segno un -2,8%, per stabilizzarsi nel corso del 2016, al termine del quali i prezzi si attesteranno al +0,1%, e invertire definitivamente la tendenza nel 2017 quando saliranno dell’1,5%. Più nel dettaglio, per il 2015 sul 2014 un calo del 2,1% dei prezzi delle abitazioni nuove, un -2,5% per quelle usate, un -1,3% per gli uffici e un -1,1% per gli immobili ad uso negozio. Confrontando il dato col 2008 (è sempre Nomisma a fare il confronto) tra inizio crisi ed oggi i prezzi delle abitazioni nuove è infatti sceso del 21,7%, quello delle abitazioni usate del 22,6%, quello degli uffici del 23,5% e quello dei negozi del 19,6%.
La previsione: per i prossimi tre anni, Nomisma, indica, per il 2016, un +0,1% per le abitazioni e un ulteriore calo per quelli ad uso ufficio e per quelli ad uso negozio. Rispettivamente dello 0,9% e dello 0,4%. Nel 2017 dovrebbe consolidarsi la ripresa dei prezzi per tutte le tipologie: i prezzi delle abitazioni cresceranno, secondo le previsioni, dell’1,6% (+2,5% nel 2018), quelli degli uffici dello 0,5% (+1,5% nel 2018) e quelli dei negozi dello 0,8% (+1,5% nel 2018). Prosegue il rapporto: La ripresa dei prezzi passerà però, necessariamente, per un aumento annuo del numero di compravendite, stimate dal centro studi in crescita del 6% nel 2015 sul 2014 (a 442.546), dell’8,1% nel 2016 (a 478.590), del 6,1% nel 2017 (a 507.919) e di un più lieve 3% nel 2018 (a 522.954). 
Considerazioni: in un report ufficiale di Bankitalia, al 2013 (15 novembre per l’esattezza) il mercato immobiliare aveva subito una variazione negativa dal 2008 del 20%, poiché la discesa da allora ad oggi è proseguita, probabilmente c’è disaccordo o sul metodo di lettura dei dati oppure sulla metodologia di calcolo perché “ballano” differenze assai importanti, e se tanto ci da tanto, c’è da credere che siamo nuovamente di fronte a una sciorinata di dati necessaria a cercare di risollevare “la fiducia”. Da parte nostra continua ad aumentare l’attenzione, tuttavia è utile ricordare che senza una riforma seria del settore potranno ripartire le compravendite ma di sicuro non il valore degli immobili che limitandosi ad incrociare una domanda a un’offerta al massimo possono consolidare i prezzi attuali. Si continua a parlare di ripresa economica, lieve però, tanto live che basta un soffio per far cadere la composizione di un quadro troppo poco concreto perché possa avere la funzione di base solida su cui fondare una ripresa degna di questo nome. Tant’è che è arrivata la bocciatura delle riforme dalla Ue, ne parliamo meglio in economia. 

autore / Luca Lippi
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