Lazio, in Europa non perdona e in campionato zoppica: come trovare la quadra

27 novembre 2015 ore 14:10, Micaela Del Monte
E' una Lazio a due facce quella di Stefano Pioli. Due facce di una stessa medaglia che però non riescono a fondersi e così se da un lato i tifosi biancocelesti riescono a gioire per il passaggio del turno di Europa League che li porta, in testa al girone, ai sedicesimi di finale della seconda competizione europea, dall'altra non possono fare lo stesso per quanto riguarda la Lazio "nazionale".

Lazio, in Europa non perdona e in campionato zoppica: come trovare la quadra
In campionato infatti la squadra di Pioli continua a singhiozzare, o meglio, a zoppicare. Tre sconfitte e un pareggio nelle ultime quattro partite non sono di certo un risultato adeguato se si pensa che in Europa i capitolini vanno spediti come un treno: quattro vittorie e un pareggio nelle 5 giornate del girone. Quella di ieri sera è stata quindi la 13esima  qualificazione (su 15 partecipazioni) nella sua storia, Coppa Uefa compresa. Complice il pareggio tra Rosenborg Saint-Étienne, la Lazio è appunto matematicamente prima nel girone (ci era riuscito solo Petkovic al primo anno): non era mai capitato con una giornata d'anticipo. Insomma, il passaggio del turno è stato più che meritato e ora l'ultima partita contro il Saint-Étienne potrà essere affrontata in totale serenità e con un turn over che permetterebbe anche di concentrarsi in campionato, lì dove i punti stentano ad arrivare ormai da un bel po'. 

La Lazio sembra aver ritrovato ieri sera la voglia di vincere, ma le stesse intenzioni ora vanno applicate per la Serie A.

A sottolineare queste due facce dei biancocelesti è il rendimento di Antonio Candreva che ieri ha di nuovo preso per mano la sua squadra, segnando tra l'altro il gol dell'1-0 contro gli ucraini del Dnipro. Diverso è invece il suo "comportamento" in campionato dove sembra non riuscire a trovare la quadra giusta per tornare a portare in altro il suo club. Forse a disturbarlo sono le voci di mercato che lo vedrebbero lontano da Roma già a gennaio, ma questo non giustifica la sua doppia personalità. Confusione e distrazione sono infatti i sintomi di Candreva e della Lazio, sintomi che forse riusciranno ad alleviarsi grazie alla vittoria di ieri sera, frutto anche del ritiro punitivo voluto dal tecnico. 

E magari l’ennesima vittoria in Europa League porterà uno spiraglio di luce e di tranquillità nello spogliatoio, oggetto di tante pettegolezzi in questi giorni. La stampa, e non solo, ha di fatto messo sul banco degli imputati il mister e la rottura dello spogliatoio . I giocatori smentiscono, ma qualcosa, all’interno di questa Lazio sempre più demotivata in campionato, si è rotto. Spetta alle prossime partite, dimostrare il contrario di quanto si dice e si intuisce, oppure confermare tutto. La partita di domenica pomeriggio, contro l’Empoli fuori casa, sarà una bella prova del 9 per Pioli e i suoi ragazzi

Nel post partita, le parole di Stefano Pioli ai microfoni di Sky Sport sono state proprio inerenti a questa doppia faccia della sua squadra: “Stasera c’è stata attenzione, c’è stata la voglia di portare a casa il risultato. Il passaggio del turno è sicuramente un buon risultato, ma è chiaro che è solamente un primo passaggio. Vogliamo tornare a far bene anche in campionato perché la classifica di adesso non ci soddisfa, come le ultime prestazioni. Dobbiamo trovare quella continuità che, purtroppo quest’anno, apparte un piccolo periodo, non c’è mai stata. Questo è il nostro obiettivo”.

E se quelli di ieri sera sembrano essere stati segnali positivi che potrebbero cambiare le sorti del club di Formello a movimentare nuovamente gli animi si è presentato un nuovo "caso Morrison".  Non lo ha fermato né il ritiro, né tanto meno la convocazione per la gara con il Dnipro. L'inglese non sarebbe partito titolare, così ha deciso di partire per conto suo verso Londra. Motivi familiari, ufficialmente. Ma senza il permesso della società.

Insomma, di turbolenze in casa Lazio ce ne sono ancora e di dettagli da sistemare prima di tornare ad un clima di serenità di certo non mancano. Quello di ieri sera però deve essere un punto di partenza, perché se la Lazio può vincere in Europa con questi risultati deve saperlo fare anche in Campionato. 

Per chiudere il cerchio, e smettere di sembrare una squadra schizofrenica, la Lazio ha solo una soluzione (al di là delle mosse di mercato che possono comunque aiutare Pioli), ed è quella di sfruttare la sicurezza guadagnata dal passaggio del turno contro l'Empoli. ripartire da qui, dai tre gol fatti al Dnipro e dai tre punti. La Lazio c'è, ma ancora non si vede.
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