Istat: vola fiducia consumatori ma scende fiducia imprese, abbiamo un problema!

27 novembre 2015 ore 14:08, Luca Lippi
Istat: vola fiducia consumatori ma scende fiducia imprese, abbiamo un problema!
L’Istat rilascia il rapporto sulla fiducia dei consumatori di novembre, l'indice del clima di fiducia dei consumatori è salito a quota 118,4 rispetto ai 117 del mese precedente; si tratta dal valore più alto da gennaio 1995 (inizio calcolo della serie storica). Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori sono aumentate, con un incremento maggiore per quella economica (a 158,3 da 153,3) e più contenuto per quella personale (a 105 da 103,9), per quella corrente (a 111,6 da 109,3) e per quella futura (a 128 da 127,2).

È il classico clima di euforia che precede il clima natalizio, quindi nulla per cui vale la pena eccitarsi. Nella pratica, il meccanismo è il seguente: per tutto questo tempo le famiglie per paura hanno messo da parte, la consistenza di quanto messo da parte ha assunto una consistenza tale che (tolte le spese urgenti) consente di fare il passo un pò più lungo. La depressione che attanaglia gli italiani da diversi mesi provoca naturalmente un lieve allentamento della tensione e si sa, quando si cambia una banconota di grosso taglio inevitabilmente si finisce di tronare a casa col portafoglio vuoto senza rendersi conto del perché. Non è una vera e propria tendenza, piuttosto un picco di euforia, è come bere un bicchiere di vino in compagnia nonostante quotidianamente non si usa farlo. Tant’è vero che sempre l’Istat comunica la fiducia delle imprese operanti nel manifatturiero: l'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane che ha mostrato una sostanziale stazionarietà (107,1, da 107,0 di ottobre) è sceso nella manifattura (a 104,6 da 105,7) e nel commercio al dettaglio (a 115,0 da 116,3). Sempre l’Istat sottolinea: "gli indicatori prodotti risentono solo in minima parte dei fatti eccezionalmente gravi avvenuti intorno alla metà del mese, in quanto il periodo di rilevazione dei dati è concentrato nei primi 15 giorni". Quindi è possibile che il dato sia peggiore visto che nell’aria si respira poco e niente del clima di fiducia di cui anche il Codacons (new entry nella schiera dei sbandieratori) celebra fasti neanche troppo visibili sotto le scarse luminarie caratteristiche del clima natalizio, e siamo a meno di un mese dal Natale! 

autore / Luca Lippi
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