"Spegnere" il tumore salvando le cellule sane: la speranza in una proteina

27 novembre 2015 ore 21:45, Adriano Scianca
'Spegnere' il tumore salvando le cellule sane: la speranza in una proteina
Far morire solo le cellule malate salvando quelle sane: è questo, da sempre, il sogno dei ricercatori impegnati a trovare una cura contro il cancro. Una speranza in questo senso viene dall'Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr), che in una ricerca pubblicata su Cancer Research ha mostrato come possa essere centrale la riattivazione della proteina p53, un soppressore tumorale.

“Questo peptide non funziona sulle cellule sane, ma solo su quelle tumorali che sono come una macchina accelerata. Attivando la p53 aumentiamo a tal punto la velocità della macchina che la cellula muore, ma senza danneggiare le cellule sane”, spiega Fabiola Moretti dell'Ibcn-Cnr che guida il gruppo di ricerca.  

“Studi ulteriori saranno necessari per rendere tale peptide un vero farmaco - precisa Moretti - Rispetto alla sostanza individuata in questo studio, le terapie sviluppate finora per riattivare p53 nei tumori non sono in grado di bloccare simultaneamente i due inibitori; inoltre una prima sperimentazione clinica ha anche evidenziato una forte tossicità di una di queste terapie, dovuta al danneggiamento di alcuni tessuti sani”. 

Lo studio dell’Ibcn-Cnr è stato realizzato grazie al supporto dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e del progetto Cnr-ministero dell’Economia e finanza “FaReBio di qualità”. Il lavoro, inoltre, è frutto della collaborazione dell’Università di Perugia, dell’Università Cattolica di Roma, dell’Istituto Regina Elena di Roma, dell’Istituto europeo per la ricerca sul cervello (Ebri)-Rita Levi Montalcini e dell’Università di Leuven in Belgio.

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