Il neorealismo ora è cinese: trionfo The Donor al Torino Film Festival

27 novembre 2016 ore 14:19, Adriano Scianca
Neorealismo in salsa cinese. È il film cinese The Donor, di Qiwu Zang, ad aggiudicarsi il primo premio al Torino Film Festival. “La tradizione del Neorealismo italiano è viva, anche in angoli remoti del pianeta”, ha scritto la giuria, presieduta dal direttore della fotografia Ed Lachman, nella motivazione. The Donor racconta la storia di Yang Ba, uomo d’estrazione modesta che per evitare la demolizione della sua casa e continuare a sostenere le spese scolastiche del figlio deve sottoporsi all’espianto di un rene per donarlo alla sorella del ricco Li Daguo. Una storia che ha commosso la giuria, in cui oltre a Lachman erano presenti Don McKellar (Canada), Mariette Rissenbeek (Germania), Adrian Sitaru (Romania), Hadas Yaron (Israele). 

Il neorealismo ora è cinese: trionfo The Donor al Torino Film Festival

“Siamo onorati di assegnare il premio a un film così meravigliosamente penetrante e così poetico nella narrazione, nella performance, nella comprensione del mondo in cui proviamo a vivere. Pensiamo di aver trovato una nuova voce del cinema cinese che ci arricchirà tutti”, si legge ancora nella motivazione. Anche il Premio Cipputi, tradizionalmente destinato ai film con tema il lavoro (in giuria Altan), è andato a una produzione della Repubblica Popolare. Ancora un dramma morale dalla Cina di oggi: Lao Shi (Old Stone) di Johnny Ma è infatti l'odissea di un tassista accusato di aver investito un ragazzino. Miglior attrice, come da pronostici, Rebecca Hall per Christine di Antonio Campos, storia vera della giornalista Christine Chubbuck, conduttrice della tv americana anni Settanta, che si suicidò in diretta e ispirò il personaggio di Quinto potere. 

Miglior attore Nicolas Duran, giovanissimo protagonista di Jesus del cileno Fernando Guzzoni. Il riconoscimento del pubblico è andato invece a We are tide del tedesco Sebastian Hilger, mystery metafisico ambientato in un paesino della costa baltica. Il Premio speciale della giuria – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va invece a “Los decentes” di Lukas Valenta Rinner, che racconta la storia di una collaboratrice domestica di una ricca famiglia che scopre una nuova libertà in una comunità di nudisti.
 

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