Francesco style : 'Benedetto, un caro e grande Papa. Di generazione in generazione...'

27 ottobre 2014 ore 16:45, intelligo
Francesco style : 'Benedetto, un caro e grande Papa. Di generazione in generazione...'
Benedetto XVI? "Un grande Papa. Grande per la forza e penetrazione della sua intelligenza, grande per il suo rilevante contributo alla teologia, grande per il suo amore nei confronti della Chiesa e degli esseri umani, grande per la sua virtù e la sua religiosità".
A parlare così è Papa Francesco durante la cerimonia per l'inaugurazione di un busto bronzeo in onore di Papa Benedetto XVI, nella sede della Pontificia accademia delle scienze. Due papi sì, ma non due Chiese. Né divisioni. E' come se Francesco in questi ultimi interventi ci tenga a ribadire la linearità del suo Pontificato sulla scia del precedente. E a ragione, considerate le polemiche che lo hanno coinvolto dopo che il sinodo si è diviso (o è stato diviso dai media, ci sono più correnti di pensiero) tra progressisti e tradizionalisti. Ma ora basta. "Il busto di Benedetto XVI - aveva già detto - rievoca agli occhi di tutti la persona e il volto del caro Papa Ratzinger. Rievoca anche il suo spirito: quello dei suoi insegnamenti, dei suoi esempi, delle sue opere, della sua devozione alla Chiesa, della sua attuale vita 'monastica'. Questo spirito, lungi dallo sgretolarsi con l'andare del tempo, apparirà di generazione in generazione sempre più grande e potente". E poi due parole le ha spese anche per Joseph che amava la scienza oltre che la materia umanistica: "Come voi ben sapete, il suo amore per la verità non si limita alla teologia e alla filosofia, ma si apre alle scienze. Il suo amore per la scienza si riversa nella sollecitudine per gli scienziati, senza distinzione di razza, nazionalità, civiltà, religione; sollecitudine per l'Accademia, da quando san Giovanni Paolo II lo nominò membro. Egli ha saputo onorare l'Accademia con la sua presenza e con la sua parola, e ha nominato molti dei suoi membri, compreso l'attuale Presidente Werner Arber. Benedetto XVI invitò, per la prima volta, un Presidente di questa Accademia a partecipare al Sinodo sulla nuova evangelizzazione, consapevole dell'importanza della scienza nella cultura moderna". Quindi un invito agli scienziati che devono essere mossi "dalla fiducia che la natura nasconda, nei suoi meccanismi evolutivi, delle potenzialità che spetta all'intelligenza e alla libertà scoprire e attuare per arrivare allo sviluppo che è nel disegno del Creatore. Allora, per quanto limitata, l'azione dell'uomo partecipa della potenza di Dio ed è in grado di costruire un mondo adatto alla sua duplice vita corporea e spirituale; costruire un mondo umano per tutti gli esseri umani e non per un gruppo o una classe di privilegiati. Questa speranza e fiducia in Dio, Autore della natura, e nella capacità dello spirito umano sono in grado di dare al ricercatore un'energia nuova e una serenità profonda. Ma è anche vero che l'azione dell'uomo, quando la sua libertà diventa autonomia - che non è libertà, ma autonomia - distrugge il creato e l'uomo prende il posto del Creatore. E questo è il grave peccato contro Dio Creatore".
autore / intelligo
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