Dolce morte, sentenza storica. Disse della figlia che era "solo un guscio", nessun processo

27 ottobre 2014 ore 17:06, intelligo
Dolce morte, sentenza storica. Disse della figlia che era 'solo un guscio', nessun processo
"Mia figlia non è più mia figlia, ora lei è solamente un guscio".  Le parole erano della mamma, Charlotte, che così si difese di fronte al tribunale che doveva giudicarla in Gran Bretagna. La Fitzmaurice aveva deciso di interrompere le cure a Nancy e si era presa la responsabilità del gesto. Non riconosceva più la ragazzina come “essere vivente”, queste le sue stesse parole.  Insomma, non era più “una persona”
. La dodicenne, nutrita solamente attraverso un tubo,  era cieca e sofferente di idrocefalo, meningite e setticemia. Praticamente immobile e incapace di fare autonomamente qualsiasi cosa. Ora, dopo mesi, i giudici hanno deciso di non processare sua madre. Si tratta di una sentenza, quella dell’Alta Corte britannica, già definita storica, perché non ci sarà neanche la comparizione davanti al giudice. Ma non c'è un vincitore. Neanche l'ospedale, che aveva iniziato a combattere al fianco dei suoi genitori per ribadire il diritto alla 'dolce' morte, perché quando si parla di una persona morta, accade quel accade ma di dolce non c'è proprio nulla.
autore / intelligo
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