Dieselgate, online il sito italiano per fare causa alla Volkswagen. Come funziona

27 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Dieselgate, online il sito italiano per fare causa alla Volkswagen. Come funziona
Siamo stati tra i primi a chiedercelo, soprattutto quando è stato chiaro che la frittata era ormai stata fatta e non c'era possibilità di nasconderla. Celarla, come spesso la politica sa ben fare. Lo scandalo dieselgate è invece esploso in tutta la sua forza e ha posto, da subito, un interrogativo: adesso chi paga? 

A un mese di distanza ecco arrivare il primo fallimento, in quel di Cuneo, di mediazione per una richiesta di risarcimento legata proprio al dieselgate. È fallito ieri, a Cuneo, il tentativo di mediazione tra i legali della Volkswagen e i proprietari di un’Audi che chiedono di essere risarciti per il dieselgate.
“I legali della casa automobilistica tedesca intendono aspettare gli accertamenti delle autorità della Germania – sostengono gli avvocati della coppia di automobilisti – per cui non ci resta che la causa”. A rappresentare i proprietari dell’Audi, come riportato da Consumatrici.it, sono gli studi torinesi Ambrosio & Commodo e Bona & Oliva.

Gli avvocati, nell'auspicare che anche il Ministero dei Trasporti prenda posizione sull'accaduto, danno ulteriori informazioni a tutti coloro i quali si trovassero in una situazione analoga a quella dei loro assistiti. Lo fanno attraverso la rete: “Sul sito emissionidiesel.com saranno disponibili i modelli di lettera da inviare alla Volkswagen per aprire il procedimento”. I  due studi torinesi hanno intenzione di promuovere una class action nei confronti della nota casa automobilistica, e non sono di certo gli unici a livello europeo, anzi mondiale. 

Il sito, che si presenta con l'immagine di un tubo di scappamento da cui esce un fumo nero, spiega innanzitutto a chi si rivolge e lo fa in tre punti: 
1) proprietari o possessori di autoveicoli Volkswagen, Audi, SEAT, ŠKODA e Volkswagen Veicoli Commerciali dotati di motore diesel 1.2, 1.6 o 2.0 TDI ed omologati Euro 5, famiglia "EA189". La lista dei propulsori e dei modelli coinvolti non è ancora stata chiarita. Per capire se il suo autoveicolo rientra oppure no, è necessario partire dal numero di telaio, veda sotto come trovarlo.
2) proprietari, o ex proprietari degli stessi modelli, per l'ipotesi aggiuntiva che tali autovetture abbiano consumato più gasolio dei valori dichiarati contrattualmente.
3) azionisti VW che hanno visto deprezzarsi il titolo in borsa a partire dal 18.9.2015 in poi.

Tra le numerosi informazioni, anche quelle per risalire al numero del telaio e una breve cronologia delle azioni legali già avviate all'estero (ad esempio in Spagna e Stati Uniti). 


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