Nuovo ecocidio in Zimbabwe, 62 elefanti avvelenati: "Uso del cianuro allarmante"

27 ottobre 2015, Marta Moriconi
Nuovo ecocidio in Zimbabwe, 62 elefanti avvelenati: 'Uso del cianuro allarmante'
In Zimbabwe l'ecocidio è un dramma. E negli ultimi anni in diverse zone dell’Africa è aumentato il bracconaggio e soprattutto l’uccisione di elefanti e rinoceronti dotati di corni e zanne intorno ai quali ruotano grandi interessi.

Nel 2013 81 elefanti furono avvelenati col cianuro, e forse migliaia di altri animali, diventando un caso 
Si parlò di strage degli elefanti per prendere le loro zanne, e i bracconieri usarono il cianuro nelle pozze d’acqua per procedere alla razzia. 

Il 24 settembre il ministro del turismo di Harare, Walter Mzembi, confermò l’ecocidio in corso dopo una visita all’Hwange National Park, i funzionari del Wildlife department  dissero che l’impatto dell’avvelenamento non riguardava solo gli elefanti ma anche altri animali più piccoli.

E la strage si ripete oggi. Tocca al veleno nelle arance. E il bilancio dello sterminio non diminuisce. E per la portavoce del Parco di Hwangesi tratta sempre di bracconieri. 
"La velocità con cui stiamo perdendo gli animali per il cianuro è allarmante - dice proprio Caroline Washaya-Moyo -. Molte altre specie stanno morendo per colpa del cianuro usato dai bracconieri per gli elefanti. Ci appelliamo alle persone che vivono nelle vicinanze dei parchi nazionali per ci aiutino in questa battaglia". Le fa eco Jerry Gotora, direttore del dipartimento parchi dello Zimbabwe, che chiarisce i numeri della strage: "Quando abbiamo lasciato l’Hwange National Park domenica, il numero totale di elefanti che erano morti per avvelenamento da cianuro era di 81. Sono morti anche molti altri animali, ma non abbiamo ancora il numero totale".
 
E non bastano i ranger del parco per proteggere le specie animali che fanno gola per interessi economici, non basta tener d'occhio gli elefanti. Riescono sempre a farcela. Servono pene detentive più dure come ha intenzione di fare il nuovo ministro dell’ambiente dello Zimbabwe, Saviour  Kasukuwere. Anche perché chi è fuori legge rischia dai 4 anni fino ai 14 anni, ma pare proprio che i bracconieri guadagnino talmente tanto da non curarsi del rischio. 

Ma stando ad oggi 15mila chilometri quadrati sono violati, e con essi i loro animali.

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