E' tempo di disoccupati coraggiosi anche al cinema: eroe moderno Vs "legge del mercato"

27 ottobre 2015, Marta Moriconi
E' tempo di disoccupati coraggiosi anche al cinema: eroe moderno Vs 'legge del mercato'
La legge del mercato è un po' fuori legge? Trapela anche in questo film che tratteggia il nuovo eroe quotidiano, che non lavora, anzi è disoccupato, ma è alla ricerca di un'identità non solo lavorativa

Il film nelle sale di Stephane Brizé con Vincent Lindon ha già riscosso successo prima di uscire. A Cannes è valso per l'attore protagonista il premio per la migliore interpretazione. E Vincent si chiama Thierry nella trama, ha 51 anni ed è da 20 mesi disoccupato.Quando trova un lavoro c'è il classico momento legato alla "coscienza": deve venire a patti, ha un figlio disabile, e non può permettersi di perderlo. 

Una domanda che ci siamo fatti tutti, è facile infatti calarsi nei panni di questo padre disperato che rappresenta il cuore del film. Per Vincent Lindon "accettare qualcosa di inaccettabile e dire basta è coraggioso, comporta opporsi al sistema. Ma allo stesso tempo il contrario è ugualmente coraggioso: soffrire, soffrire e soffrire in silenzio per portare a casa una bistecca da mettere in tavola per la propria famiglia".

Insomma racconta le vite quotidiane che si muovono in un mondo ambiguo, non sempre facile, a volte oscuro. Alla fine, uscirete dalla sala, amando la dignità e il sangue freddo di Thierry, come dice anche Vincent Lindon. Perchè la legge del mercato è dura, ma si può essere più duri di lei. In Italia dovete attendere il 29 ottobre dopo la presentazione a Cannes per vederlo ed entrare nel film. Suggerimento: provate a identificarvi non solo nel protagonista. Il film è ricco attori non professionisti, che recitano facendo il proprio lavoro quotidiano. E' un docu-film alla fine, e interpretato anche noi.
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