8 novembre a Bologna, la trattativa serrata (e segreta) tra Forza Italia-Lega

27 ottobre 2015, intelligo
8 novembre a Bologna, la trattativa serrata (e segreta) tra Forza Italia-Lega
Sherpa al lavoro alla ricerca di una "intesa organizzativa" per l'8 novembre. È questa la formula che i dirigenti di Forza Italia e Lega utilizzano per spiegare la spigolosa trattativa
che i due partiti stanno portando avanti per definire l'identità della manifestazione congiunta di Bologna. 

Un appuntamento che segnerà la prima volta di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini insieme sullo stesso palco e riporterà il presidente di Forza Italia in un contesto di piazza, dopo moltissimo tempo. I nodi sono molti e intricati. C'è ovviamente un problema di gerarchia degli interventi. Chi sarà a chiudere la kermesse anti-Renzi? Salvini accetterà di cedere il palco al Cavaliere o pretenderà per sé i riflettori? E ancora: come accoglierà una piazza a forte trazione leghista il presidente di Forza Italia? Chi dovrà salire sul palco, oltre a Berlusconi, Salvini, Giorgia Meloni e Francesco Storace?

L'elenco degli interrogativi è lungo ma non si interrompe qui.  Perché le due parti sono anche alla ricerca di un terreno comune sul fronte dei contenuti su cui sviluppare i rispettivi interventi dei due leader. Molte distanze ancora dividono Forza Italia e Lega, su euro, immigrazione, sicurezza e collocazione europea. Bisogna allora lavorare per evidenziare i punti in comune, non le dissonanze. Un accordo in questo senso, però, ancora non c'è. 

Lo stesso Giovanni Toti, al governo della Liguria insieme ai leghisti, non ha nascosto dubbi e interrogativi, parlando con Affaritaliani. "Quella di Bologna nasce come una manifestazione ideata e convocata dalla sola Lega, senza neppure una telefonata per consultare gli alleati. Dunque, manifesto politico di quella manifestazione, programma e obiettivi a oggi sono solo leghisti e non sono mai stati discussi e condivisi tra alleati", osserva Toti. "Io che pure con la Lega governo ottimamente la Liguria e che mi pregio di avere ottimi rapporti con il vicesegretario di Salvini, Edoardo Rixi, che fa parte della mia amministrazione, pure non conosco nulla di quella manifestazione. Così come non me ha parlato mai né il segretario Salvini né il mio omologo governatore della Lombardia Maroni, con cui pure mi sento quasi quotidianamente per comuni pratiche amministrative". Insomma ci sarà da limare tante asperità.

 E fino a quando questo non sarà avvenuto, la presenza di Berlusconi su quel palco non potrà considerarsi confermata al 100%.
autore / intelligo
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