Poste Italiane: il debutto in Borsa è un’occasione per l’investitore?

27 ottobre 2015, Luca Lippi
Poste Italiane: il debutto in Borsa è un’occasione per l’investitore?
Oggi è il grande giorno di Poste Italiane, il 27 ottobre diventa il giorno di gloria da scrivere sul libro storico sotto migliaia di pagine che hanno origine dal 1862 anno di nascita dell’azienda autonoma della gestione dei servizi postali e telegrafici.

Debutto in Borsa: partenza al prezzo di 6,75 euro (valore complessivo 8,8 miliardi di euro). Nella fase di asta di pre apertura ha fatto segnare un rialzo di 9,26% poi cristallizzata all’apertura con un rialzo di 2,3%. L’assestamento è naturale durante le contrattazioni fino ad ora si è mosso fra +1,7% e +0,38%. siamo in linea con la Ipo di cui abbiamo già scritto.

Secondo l’andamento della quotazione il Tesoro potrebbe decidere di mettere sul mercato un’altra parte del suo pacchetto azionario portando il numero di azioni sul mercato a totali 498 milioni (al momento sul mercato c’è il 34,7% di azioni, con il greenshoe del Tesoro arriverebbe a 38,2%). Francesco Caio (amministratore delegato di Poste Italiane) ha commentato così il “primo giorno di scuola” di Poste Italiane: “Questa giornata è la dimostrazione che in Italia le cose si possono fare per bene. Ho la grandissima sensazione di avere condotto una squadra che ha lavorato con entusiasmo. È un passaggio storico importante per il gruppo e mi auguro anche per il Paese. Poste Italiane si proietta in un mondo fatto di digitalizzazione dove servirà essere in grado di recuperare capitali sul mercato. L’operazione di oggi ci mette esattamente in questa condizione. Poste è quotata per essere sempre più forte”.

Poste Italiane: il debutto in Borsa è un’occasione per l’investitore?
La composizione degli azionisti attuale: il 60,8% dei titoli è stato acquistato da 168 investitori istituzionali esteri, il 27,2% è andato ad investitori qualificati italiani ed il rimanente 12% ai piccoli risparmiatori e ai dipendenti del gruppo. È presto per commentare la “qualità” del parco investitori, di sicuro la composizione è piuttosto buona, è facile rilevare che in particolare gli investitori istituzionali stranieri stanno scommettendo sul comparto assicurativo di Poste italiane che attualmente genera il 66% dei ricavi per la debuttante Poste.

Vantaggi per gli investitori: quando un’azienda si quota in Borsa l’obiettivo è quello di recuperare capitali freschi da investire, quindi Poste ha un programma preciso e determinato di sviluppo per aumentare ricavi. Secondo tutti gli analisti finanziari, investire soldi in azioni di Poste potrebbe diventare un discreto affare nel lungo periodo, sia perché l'azienda dovrebbe continuare a crescere, sia perché sta diventando sempre più un'azienda attenta agli utili. Quindi le azioni sono destinate a crescere di valore nel tempo e anche dare dei discreti guadagni a livello di dividendi.

Poste Italiane è oggi fra le 14 società più capitalizzate quotate alla Borsa Italiana. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]