Pedofilia sul web, beccati in flagranza di reato: tre arresti e 17 indagati "in sodalizio"

27 ottobre 2015, intelligo
Pedofilia sul web, beccati in flagranza di reato: tre arresti e 17 indagati 'in sodalizio'
La pedofilia corre sul web, ma anche la
 Polizia di Stato. Nel senso che a Catania le forze dell'ordine coordinate dalla Procura distrettuale, hanno sgominato un gruppo di pedofili dopo un’operazione di polizia giudiziaria tesa a colpire "un sodalizio virtuale". L'accusa è infatti quella di associazione a delinquere finalizzata allo scambio, divulgazione e distribuzione di materiale pedopornografico e si tratta delle "prime indagini in Italia in cui viene contestato il delitto associativo". Praticamente? D'ora in poi il reato di pedofilia di più persone anche scollegate tra loro ma unite da questo reato, anche se esclusivamente sulla Rete, rientrerà nella fattispecie descritta. 

E a Catania non erano poche le persone coinvolte, si parla di 17 persone indagate e di 3 arresti in flagranza in ragione dell’ingente quantitativo del materiale illecito rinvenuto (uno a Napoli di un libero professionista 40enne con 1500 video di pornografia minorile; uno a Milano  di un 55enne dipendente pubblico con circa 110.000 immagini e 1700 video pedopornografici; un ultimo a Salerno: 51 anni, trovato in possesso di oltre 2000 video pedopornografici. 

L'accusa è inerente proprio alla detenzione di immagini e video ritraenti minori anche con adulti e implicati in scene di sesso. E' durata un anno l'indagine del Compartimento Polizia Postale di Catania, coordinato dal Centro Nazionale di 
Pedofilia sul web, beccati in flagranza di reato: tre arresti e 17 indagati 'in sodalizio'
contrasto della Pedopornografia on-line (CNCPO) di Roma. 

E alla fine la scoperta di messaggi anche provenienti dal''Italia e ad opera di italiani (perquisizioni sono avvenute a Milano, Cremona, Ascoli Piceno, Varese, Salerno, Napoli, Nuoro, Rieti e Treviso). Ed erano numerosi i contatti tra gli indagati e soggetti di nazionalità diversa: coinvolte Francia, Regno Unito, Islanda, Polonia, Brasile, Marocco. Ovviamente il sodalizio procedeva per anonimato e attraverso servizi di cloud storage offerti in rete e non è stato facile rintracciare il materiale.

Scoperta anche la procedura di affiliazione dei singoli associati: fondamentale era lo scambio di materiale da offrire in cambio di altro materiale.



autore / intelligo
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