Baby fumatori e donne: le bionde piacciono sempre meno agli uomini

27 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Baby fumatori e donne: le bionde piacciono sempre meno agli uomini
In Italia l’età media alla quale si accende la prima sigaretta è 17,9 anni, e sono molti i giovanissimi che iniziano a fumare anche prima dei 13 anni. A sottolinearlo è l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), che ha colto l’occasione del suo XVII Congresso nazionale per presentare al pubblico la nuova campagna anti-fumo che avrà protagonisti proprio i ragazzi più giovani, nella fascia d’età tra gli 11 e i 14 anni.
 
Obiettivo della campagna, ha spiegato il presidente nazionale Aiom Carmine Pinto, è responsabilizzare gli under 14 su pericolosità e conseguenze del fumo. 
L’iniziativa, la cui partenza è prevista per il prossimo mese di gennaio, coinvolgerà direttamente 100 scuole medie inferiori, dove saranno tenute lezioni frontali che coinvolgeranno anche testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo. Il luogo scelto è proprio per la scuola per più di un motivo. Da un lato, infatti, è a scuola che devono essere educati e informati i cittadini del futuro, dall'altro è proprio lì che spesso si accende per la prima volta una sigaretta.
Le immagini della campagna pubblicitaria contro il fumo saranno proiettate in tutte le scuole italiane. Verrà dato ampio risalto al progetto sui social network ed inoltre verrà sviluppata una apposita App per mostrare ai ragazzi in maniera divertente e interattiva con giochi e quiz quanto il fumo possa essere pericoloso per la nostra salute.

Baby fumatori e donne: le bionde piacciono sempre meno agli uomini
Nonostante anni di campagne informative sui danni associati al consumo di tabacco a fumare sono ancora 10,9 milioni italiani. E se un tempo la percentuale di fumatori superava di gran lunga quella di fumatrici, oggi la distanza tra i due sessi si è significativamente ridotta, passando dal 58,8 al 4,2% e portando a un deciso aumento (+36%) dei casi di tumore al polmone nella popolazione femminile.
In Italia ad accendere le sigarette sono 6,3 milioni di uomini e 4,6 di donne. Inoltre, secondo alcune ricerche, smettono di fumare più facilmente gli uomini rispetto alle donne. Insomma, le bionde non piacciono solo agli uomini, anzi sempre meno visto che anche il calo dei fumatori ha fatto registrare percentuali più alte per quanto riguarda il sesso maschile

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha da tempo inserito il fumo nella liste delle sostanze cancerogene e in Italia la sigaretta è la causa di oltre centomila nuovi casi di cancro. In particolare dell’85% dei neoplasia ai polmoni, il 75% alla laringite e alla faringite e il 25% dei tumori al pancreas. Nel mirino anche per vescica e reni, due tra i tumori più fatali per gli uomini. 
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