Maledetto Sexgate, Monica Lewinsky per "l'errore imperdonabile" pensava al suicidio

27 ottobre 2016 ore 10:30, intelligo

di Stefano Ursi

A 18 anni di distanza dal cosiddetto “sexgate” che la vide coinvolta assieme all'ex Presidente americano Bill Clinton, Monica Lewinsky torna a parlare di quegli anni e di quante e quali conseguenze pagò a livello personale per quella vicenda. E torna a parlarne in un convegno dell'Australian Association of National Advertisers, spiegando come la dimensione del web abbia clamorosamente ampliato la portata dell'odio e dell'insulto personale: “Mi innamorai del mio capo a 22 anni e all'età di 24 ne imparai le devastanti conseguenze. Non passa giorno che questo errore non mi torni in mente e non me ne penta amaramente”. Momenti drammatici che, spiega, l'hanno portata a pensare anche al suicidio.

Maledetto Sexgate, Monica Lewinsky per 'l'errore imperdonabile'  pensava al suicidio
La tematica che la ormai 43enne Monica Lewinsky porta alla ribalta non è peraltro nuova dei tempi in cui la dimensione social e virale del web riesce a creare delle vere e proprie campagne di denigrazione di chiunque cada in un errore: “Ho visto una svolta nel potere di umiliare le persone – dice Lewinsky – data la grandezza e la portata di Internet". 

Tema caldissimo, dalle implicazioni enormi e intricatissime su tanti piani, che ha portato alla possibilità che alcuni motori hanno dato alle persone di ottenere il diritto all'oblio, cosa che però non pare bastare per la dimensione del fenomeno. La Lewinsky si sta impegnando da anni per le campagne contro il cyberbullismo.

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