Due ictus per recidiva in 24h, cosa dimostra il paziente salvo

27 ottobre 2016 ore 22:13, Micaela Del Monte
Due ictus e due interventi nel giro di un solo giorno. E' accaduto alle Molinette della Città della Salute di Torino a un paziente di 49 anni, abitante nel Torinese. Il paziente, spiega una nota della Città della Salute che ricostruisce gli eventi, “è stato sottoposto presso l’ospedale di Rivoli alla somministrazione di un farmaco trombolitico per via endovenosa e, secondo le recenti linee guida dell’ictus cerebrale, trasferito per eseguire un trattamento per via endovascolare. Essendo l’ospedale Molinette il riferimento per l’ospedale di Rivoli secondo il modello regionale Spoke and Hub, il paziente è stato tempestivamemte  inviato  presso il servizio di Neuroradiologia interventistica, diretto dal professor Mauro Bergui. Viene eseguito con successo un intervento di trombectomia, ossia di ‘estrazione dell’embolo occludente mediante un dispositivo endovascolare’ ed il paziente recupera il deficit neurologico”. 

Due ictus per recidiva in 24h, cosa dimostra il paziente salvo
Il pomeriggio successivo, proprio durante la TC di controllo in ospedale, si verifica un nuovo aggravamento neurologico,causato da una recidiva dell’ischemia cerebrale con ricomparsa di gravi disturbi di parola e paralisi agli arti di destra: le indagini eseguite dimostravano nuovamente l’occlusione dell’arteria carotide interna ed una grave sofferenza ischemica del cervello. Viene prontamente sottoposto ad un secondo intervento endovascolare con riparazione della carotide mediante posizionamento di stent e rimozione dell’embolo intracerebrale: il paziente recupera nuovamente persistendo ad oggi solo un lieve disturbo di linguaggio”.

Ora il paziente è ricoverato in “buone condizioni” nella Stroke Unit delle Molinette, diretta dal dottor Paolo Cerrato. “Questo caso – per la Città della Salute - testimonia come l’ictus cerebrale sia una patologia curabile ricorrendo alle moderne metodiche di trombolisi endovenosa ed intrarteriosa, se si interviene tempestivamente, anche in presenza di una recidiva, e come si possa evitare al paziente gravi deficit neurologici ed handicap residui”.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]