Terremoto, tre forti scosse in centro Italia: un uomo muore di infarto

27 ottobre 2016 ore 9:30, Adriano Scianca
Il centro Italia torna a tremare, con intensità simile al terribile terremoto del 24 agosto, ma fortunatamente con un costo umano infinitamente minore. Le tre forti scosse che ieri hanno colpito una zona posta tra Umbria e Marche hanno infatti causato un morto per infarto e diversi feriti lievi. Alle 19,11 la prima scossa, di magnitudo 5.4 della scala Richter, a 9 chilometri di profondità, con epicentro nella provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita (dove sono crollate alcune case), e Preci. Alle 21,18, la seconda scossa, ancora più forte, di magnitudo 5.9. Poi, ancora, alle 23,42: questa volta la potenza è stata 4.6. 

Terremoto, tre forti scosse in centro Italia: un uomo muore di infarto

Al momento, l'unica vittima che si registra è un uomo di 73 anni morto per infarto a Tolentino. Del resto, la prima scossa ha fatto sì che molti uscissero dalle case, salvandoli in qualche modo dalla seconda, più potente. Per il resto, molte le case crollate, danni pesanti soprattutto in edifici storici, chiese e abbazie. Anche se, globalmente, i palazzi sembra abbiano retto. Forse perché certe località, come ad esempio Ussita, pur danneggiata pesantemente, erano state messe in sicurezza dopo il terremoto del 1997. Pesanti danni a Visso, uno dei paesi colpiti dal sisma. Il sindaco Giuliano Pazzaglini parla di “centro storico inagibile. I danni agli edifici sono molto pesanti. Molti hanno perso parte della facciata. È crollata una chiesa a Borgo Sant’Antonio e danni importanti ci sono stati nella frazione di Borgo San Giovanni”. 

Ripercussioni anche sulla viabilità: interrotta la strada Valnerina per Visso e chiusa la Salaria all'altezza di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Sulle zone colpite si sono immediatamente riversate le squadre di soccorso, alcune partite anche dalle zone colpite il 24 agosto. Sono inoltre al lavoro 42 squadre dei vigili del fuoco, a cui si aggiungono 4 sezioni operative e 1 squadra Usar dal Lazio, 2 dall'Abruzzo, 2 dalla Toscana, 2 dalla Emilia Romagna, 1 da Pesaro, 1 da Ancona.  Quanto alle origini di tale, nuovo sisma, n'ipotesi, l'ipotesi è "che si tratti dell'attivazione di una faglia probabilmente legata verso Nord a quella che ha generato la scossa di agosto", ha dichiarato Paolo Messina, direttore dell'Igag-Cnr.

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