Aids, non ci fu "paziente zero": tutte le leggende sull'"untore" Dugas

27 ottobre 2016 ore 12:34, Adriano Scianca
Era definito pudicamente il “paziente zero”, ma molti lo consideravano semplicemente “l'untore”. Gaëtan Dugas steward dell’Air Canada additato come il primo responsabile della diffusione del virus Hiv negli Stati Uniti e morto il 30 marzo 1984 viene ora scagionato dalla terribile accusa: secondo una ricerca pubblicata su “Nature” e coordinata da Michael Worobey, docente di biologia evoluzionistica all’Università Arizona di Tucson, il virus dell'Hiv sarebbe stato in circolazione in America già dagli anni '70. Precisamente, sarebbe balzato dai Caraibi a New York agli inizi degli anni ’70. 

Aids, non ci fu 'paziente zero': tutte le leggende sull''untore' Dugas

Gli studiosi hanno utilizzato una tecnica di analisi molecolare che ha permesso di esaminare il materiale genetico del virus Hiv, anche deteriorato, con un dettaglio senza precedenti. Così è stato possibile dimostrare che già negli anni ’70 il virus aveva subito mutazioni e che probabilmente derivava da un ceppo che in passato aveva causato un’epidemia nei Caraibi. Si è quindi scoperto che il materiale genetico del virus Hiv nei campioni di Dugas era analogo a quello dei ceppi già in circolazione in Usa. Il presunto “paziente zero” è stato quindi scagionato. Un risarcimento postumo per Dugas. 

All'uomo, assiduo frequentatore dei Gay Pride, fu diagnosticato l'Aids nel 1981. Uno studio del 1984, di David Auerbach e altri, discusso, pubblicato dal The American Journal of Medicine che ricostruisce i rapporti sessuali di cinquanta tra i primi infettati da AIDS poneva al centro dell'infezione Dugas, notando che 40 dei 248 infettati nel 1983 avevano in comune il fatto di avere avuto un rapporto sessuale direttamente con Dugas o con altri che a loro volta lo avevano avuto con lui. Addirittura la stampa inventò una sua deliberata intenzione di contagiare i poveri gay statunitensi: fu scritto che dopo avere avuto un rapporto sessuale al buio accendesse la luce, mostrasse le lesioni del Sarcoma di Kaposi e dicesse: "Questo è il cancro gay" (così era stato definito nei primi anni l'AIDS), "e forse te lo prenderai anche tu". Oppure: "Ho il cancro gay. Ne morirò, e forse ora ne morirai anche tu". Fu scritto pure che ad un medico che gli aveva consigliato di praticare solo sesso sicuro avesse risposto "Qualcuno ha contagiato me, ed ora contagio io gli altri". Ovviamente erano solo leggende urbane. Dugas morì a soli 31 anni il 30 marzo 1984 per insufficienza renale, causata dalle continue infezioni correlate all'Aids.
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