Legge di bilancio, effetto lettera Ue. Senatori Fi: "Da Renzi grave violazione norme"

27 ottobre 2016 ore 12:18, intelligo
L'Italia dovrà spiegare la Manovra. "Ci chiedono chiarimenti su aspetti centrali delle misure" hanno fatto sapere il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Ma i due non intendono apportare modifiche alla manovra, le linee sulle strategie del governo intendono farle rispettare a tutti i costi.
"La manovra è già stata definita nel dettaglio e sarà mantenuta - ha detto Padoan - la legge di bilancio mette risorse su crescita e investimenti". Eppure da Bruxelles i toni erano sembrati orientati al disgelo. 
"Non siamo per la filosofia del bastone – ha sottolineato il commissario agli affari economici della Commissione Ue Pierre Moscovici- questa Commissione non considera il bastone e le punizioni la sua filosofia ed esiste un dispositivo di tappe procedurali per cui se possiamo evitare le punizioni è sempre meglio. Alcuni me lo rimproverano ma me ne prendo la responsabilità ribadendo la necessità di una lettura intelligente delle regole".
E' evidente che le posizioni restano distanti soprattutto per ciò che riguarda la flessibilità richiesta dall’Italia per le spese sostenute sui migranti e per la ricostruzione post-sisma del 24 agosto.
Legge di bilancio, effetto lettera Ue. Senatori Fi: 'Da Renzi grave violazione norme'
E se il commissario Ue Moscovici prova a gettare acqua sul fuoco nel nome del dialogo. “Niente drammi”, dice il commissario europeo agli Affari economici, i senatori di Forza Italia sono sul piede di guerra: "Questa mattina abbiamo chiesto formalmente al presidente del Senato, Pietro Grasso, di promuovere un'iniziativa urgente nei confronti del premier Renzi per mettere fine a una violazione legislativa e portare immediatamente all'attenzione e valutazione delle Camere la Legge di bilancio". Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori di Forza Italia, Andrea Mandelli, Antonio Azzollini, Michele Boccardi e Remigio Ceroni, componenti della Commissione Bilancio. "Il documento fondamentale per il nostro Paese avrebbe dovuto essere presentato in Parlamento entro il 20 ottobre, ma a distanza di una settimana non se ne vede alcuna traccia. Non è tollerabile che il governo italiano non rispetti la legge e tratti le Camere con tanta arrogante superficialità".
Fuoco alle polveri dalle opposizioni. 
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