Visco chiede gas alle riforme perché la ripresa è 'stentata'

27 ottobre 2016 ore 16:40, Luca Lippi
Il governatore di Bankitalia, intervenendo alla Giornata del risparmio ha dichiarato che la situazione finanziaria del paese non è così disperata, tutt’altro.
Nello specifico dice: “In Italia la ripresa economica non si è interrotta ma rimane stentata. Dopo la battuta di arresto del secondo trimestre, l'attività dovrebbe essere tornata a crescere lievemente nel terzo”.
Legittimamente il governatore Visco rileva più che altro un movimento di forze non adeguato agli impegni presi dal governo, in parole più semplici vede una ripresa troppo stentata nonostante l’enorme sacrificio di disponibilità liquide messe in campo dall’esecutivo.
Esattamente Visco afferma: “il sistema produttivo nonostante i miglioramenti ottenuti con le riforme resta penalizzato da un ambiente poco favorevole all'attività di impresa, ancora appesantito da eccessi di burocrazia, lentezza delle giustizia e fenomeni di illegalità”.
Il governatore, nel suo intervento alla Giornata del risparmio, osserva poi che "nel nostro Paese i margini per interventi pubblici di sostegno all'attività economica sono compressi dal debito molto elevato".
E poi entrando più specificatamente nel campo che maggiormente interessa il suo ruolo, interviene sulla vendita delle quattro good Bank derivate dai fallimenti bancari dello scorso anno che "sta proseguendo secondo una procedura aperta, trasparente e non discriminatoria" e sulla gestione dei crediti deteriorati del sistema bancario.  
"Nel prossimo futuro potrebbe essere ceduto o cartolarizzato, anche con il ricorso alla Gacs, un consistente ammontare di sofferenze" ma "i tempi del complessivo processo di rientro non possono tuttavia essere eccessivamente compressi", dichiara. "I rischi che potrebbero sorgere lungo il cammino - aggiunge - saranno tanto minori quanto più efficaci saranno le politiche economiche nel sostenere la ripresa".

Visco chiede gas alle riforme perché la ripresa è 'stentata'

Parallelamente "in alcuni casi gli interventi sul costo del personale" delle banche "potranno assumere dimensioni importanti", secondo Visco. "Per contenere le ricadute sociali andranno utilizzati gli ammortizzatori sociali esistenti, le risorse del fondo di solidarietà di settore, per il quale è stata recentemente ampliata la possibilità di utilizzo e quelle che si renderanno disponibili con i prossimi interventi legislativi".   
   Visco osserva poi come ci sono "esagerate osservazioni su quanto sia grave lo stato di crisi delle banche italiane", sottolineando che "su quelle che sono in difficoltà vi sono azioni particolari" in corso. 
In particolare Monte dei Paschi "che ha registrato un risultato negativo, ha annunciato all'atto della pubblicazione dell'esito dello stress test un importante piano di ricapitalizzazione, la cui attuazione è prevista entro la fine dell'anno e che consentirà di cedere l'intero portafoglio di crediti in sofferenza", ha aggiunto.
Quanto all'Europa, "la crescita di movimenti con connotati nazionalisti, che si dichiarano apertamente contrari alla moneta unica e a progetti di ulteriore integrazione, getta ombre sul futuro dell'Europa, più preoccupanti dopo il referendum britannico". "La politica europea rimane ancorata a una veduta corta; i singoli Paesi tendono a privilegiare interessi interni contingenti, a scapito di iniziative di maggiore respiro".
autore / Luca Lippi
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