Disturbi alimentari, Italia record: a Monza un centro per studiarli e contrastarli

27 ottobre 2016 ore 21:20, Micaela Del Monte
In Italia una delle tendenze più popolari, ma non di certo positiva, è quella dei disturbi alimentari. Uno dei problemi più gravi è poi il fatto che questi disturbi interessano persone di tutte le età. Per questo motivo, l'Università di Milano-Bicocca e la Fondazione Maria Bianca Corno di Monza hanno costituito il "Centro Studi sui Disturbi del Comportamento Alimentare Maria Bianca Corno". L'accordo è stato siglato dal rettore dell'Università di Milano-Bicocca, Cristina Messa, e da Giuseppe Corno, presidente della Fondazione Maria Bianca Corno.  

Il Centro ha sede a Monza presso l'Università di Milano-Bicocca e si occupa della ricerca nel campo dei disturbi del comportamento alimentare. Tra gli obiettivi della nuova struttura clinico-terapeutica, c'è l'integrazione di varie professionalità - dalla psichiatria alla psicologia, dalla nutrizione clinica alla pediatria - per lo studio di anoressia, bulimia e binge eating disorder, con un'attenzione particolare agli aspetti psicologici, biologici, socioculturali dei disturbi alimentari e delle più nuove prospettive terapeutiche. Obiettivo del centro è anche quello di avviare una stretta collaborazione con università, istituti scientifici, enti pubblici e privati, sia in ambito nazionale che internazionale. Inoltre, i ricercatori si occuperanno di avviare un'attività di informazione consapevole sui disturbi dell'alimentazione e sulle loro complicanze per la salute fisica e il funzionamento psico-sociale.

Disturbi alimentari, Italia record: a Monza un centro per studiarli e contrastarli
In Italia circa 3 milioni di persone soffrono di disordini del comportamento alimentare
, e tra questi circa 2 milioni sono adolescenti. A soffrirne sono perlopiù donne (il 95%), ma il numero di uomini che manifestano questi sintomi e si rivolgono a strutture di cura specializzate è in crescita (dati Dakanalis et al, 2016). L'incidenza dell'anoressia nervosa è stimata di almeno 8 nuovi casi ogni 100 mila donne e 0,02-1,4 nuovi casi ogni 100 mila uomini in un anno, mentre quella della bulimia nervosa è di almeno 12 nuovi casi per 100mila donne e 0,8 nuovi casi per 100.000 uomini in un anno. Nel nuovo Centro lavorerà il team di ricerca DCA (Disturbi del comportamento alimentare) del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano-Bicocca che da 8 anni si occupa di approfondire gli aspetti psicopatologici e relativi alla prevenzione e alla cura di questi disordini, nonchè della formazione multisciplinare dei giovani professionisti sanitari.

“L’accordo di cooperazione tra l’università di Milano-Bicocca e la Fondazione Maria Bianca Corno – dichiara il rettore Messa – conferma l’attenzione e l’impegno comune per la cura e la tutela della persona. Insieme svilupperemo progetti internazionali multidisciplinari attraverso il centro studi appena costituito presso il nostro ateneo. L’obiettivo è studiare i disturbi del comportamento alimentare più noti e le nuove forme in diffusione tra bambini, adolescenti e adulti, nell’intento di sviluppare e promuovere strumenti di intervento utili a contrastare i danni all’integrità e al benessere psico-fisico della persona“. “L’accordo che abbiamo sottoscritto con l’ateneo – afferma Corno –sottolinea il desiderio della Fondazione Maria Bianca Corno di dare continuità agli scopi statutari anche a nome e per conto delle persone malate e delle loro famiglie. La Fondazione, nata nel 1997 dal desiderio della mia famiglia di lasciare un segno tangibile e costruttivo nel ricordo di nostra figlia Bianca, sostiene da sempre lo studio, la ricerca e le cure nel campo dei disturbi del comportamento alimentare. Per questo già da tempo collaboriamo con l’Azienda socio sanitaria territoriale di Monza e il Dipartimento di medicina e chirurgia dell’università di Milano-Bicocca“.
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