Inchiesta. Benvenuti a Roma-Multiculturale. Si parla di africani

27 settembre 2013, Micaela Del Monte

Inchiesta. Benvenuti a Roma-Multiculturale. Si parla di africani

Ieri abbiamo parlato della comunità filippina a Roma, oggi ci dedichiamo alla comunità africana, ai suoi luoghi di ritrovo, a quelli di culto e soprattutto alla loro storia in Italia.

AFRICANISomali, etiopi ed eritrei, per la storia della colonizzazione italiana di quelle aree, rappresentano il più antico nucleo di immigrazione africana in Italia e a Roma. Alla fine degli anni Settanta, questo nucleo è stato rafforzato da altri immigrati africani, per motivi di lavoro, di studio e religiosi, provenienti prevalentemente da Senegal, Nigeria, Ghana, Costa d’Avorio, Burkina Faso e dall’Africa centrale (ex Zaire, Camerun, Rwanda, Burundi). Tra gli immigrati afrolusofoni la presenza più marcata a Roma è quella dei capoverdiani: 2.043 i residenti nel Comune di Roma, ma questo dato non comprende i numerosi capoverdiani che hanno la cittadinanza italiana. La maggior parte di loro si è concentrata nelle aree delle grandi città italiane: Milano, Roma, Napoli, Verona, Palermo dove lavorano per se stessi, i loro figli e spesso per i parenti rimasti in patria.


La comunità africana nel Lazio ha vari punti di ritrovo, luoghi di incontro di vario tipo e di qualsiasi genere. Ristoranti, locali notturni, cinema, biblioteche e mercati di vario genere: cibo, artigianato e abbigliamento. Senza tralasciare i parrucchieri e i luoghi di culto. 

A questo proposito, nonostante i contorni dell'appartenenza religiosa siano abbastanza difficili da definire, è possibile individuare alcuni gruppi ben consolidati: i musulmani, soprattutto tra gli immigrati che provengono dalla fascia saheliana, i copti-ortodossi, i cristiani (tra cattolici e le varie confessioni del protestantesimo) e infine gli adepti delle varie chiese nazionalistiche africane, come la chiesa di Simon Kimbangu d’origine congolese oppure la Celestial Church of Christ (Chiesa celeste di Cristo) nata in Benin. Fatto sta che tutti (o quasi tutti) gli africani, a qualunque religione appartengano, sono legati alle religioni tradizionali della cultura d’origine, e in parte ne praticano anche i riti.

APPUNTAMENTO A DOMANI CON I CINESI...

 

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