Non solo intercettazioni: ecco cosa cambia con il Ddl penale

27 settembre 2015, Luca Lippi
Non solo intercettazioni: ecco cosa cambia con il Ddl penale
Semplificazione delle impugnazioni e giustizia riparatoria, tempi certi per l'esercizio dell'azione penale e interventi sull'udienza preliminare e sui riti alternativi, più garanzie per gli imputati e le vittime e bavaglio al diritto di cronaca.

L'aula della Camera ha approvato il ddl di riforma del processo penale, che contiene anche la delega al governo sulle intercettazioni, con 314 sì, 129 no e 51 astenuti. A favore hanno votato Pd, Scelta civica, Area popolare, Psi, Pi-Cd. Contrari M5s, Lega nord, Fdi, Sel, Alternativa Libera. Forza italia si è astenuta. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Nel mirino della riforma furti, scippi, rapine nonché il reato di scambio elettorale politico mafioso introdotto un anno fa (articolo 416 ter del Codice penale). In sintesi:

Riforma ordinamento penitenziario  soprattutto riguardo il ricorso alle misure alternative, niente più automatismi e preclusioni all'accesso ai benefici penitenziari. Dai benefici restano esclusi i condannati all'ergastolo per mafia e terrorismo e i casi di eccezionale gravità e pericolosità.

Processi a distanza relativamente ai collegamenti in video nei processi di mafia e terrorismo precisando che la partecipazione al dibattimento a distanza diviene la regola per chi si trova in carcere e per i “pentiti” in regime di protezione. La presenza fisica in aula può essere prevista dal giudice con decreto motivato ma non vale mai per i detenuti sottoposti al 41 bis.

Rito abbreviato, appena accettato dal giudice non potranno più essere riproposte questioni di competenza territoriale e le nullità, se non assolute, saranno sanate. Quando l'imputato fa richiesta di abbreviato condizionato a una integrazione probatoria contestualmente può fare domande subordinate di 'abbreviato secco' o patteggiamento. Sconto di pena maggiorato (della metà).

Decreto penale di condanna, è nella facolta del giudice determinare la pena pecuniaria in sostituzione di quella detentiva (ove previsto), tenendo conto della condizione economica dell'imputato. Si abbassa da 250€ a 75€ il valore di conversione di un giorno di reclusione.

Motivazioni di appello più rigorosi a pena di inammissibilità. Allo stesso tempo, maggiore puntualità dei requisiti della sentenza in modo tale da semplificare le impugnazioni.

Colloqui con il difensore  dei detenuti per reati di Terrorismo o di Mafia differiti per un massimo di 5 giorni nel corso delle infdagini preliminari.

Limiti a poteri gup/gip, nell'udienza preliminare è soppresso il potere del giudice di esercitare la supplenza dei poteri-doveri di indagine del pm. Rimane invece salva la facoltà del giudice di disporre l'acquisizione di prove decisive ai fini del proscioglimento dell'imputato. Se dopo le ulteriori indagini ordinate dal gip (a seguito di una prima richiesta di archiviazione), il pm richiede nuovamente l'archiviazione e non vi è opposizione della persona offesa, il gip non può ordinare imputazione coatta.  

Voto di scambio politico-mafioso, da 4710 anni passa a 6712 anni

Furti e rapine, aumento a 3/6 anni per furto in abitazione, a 2/6 anni per furto aggravato, 4/10 anni per rapina semplice e aggravata

Tempi certi di indagine entro tre mesi rinvio o archiviazione (proroga ulteriori tre mesi solo in caso di provata complessità), 12 mesi per delitti di terrorismo o di mafia.

Diritti della parte offesa, dopo  6 mesi dalla denuncia la persona offesa ha diritto di conoscere lo stato del procedimento, aumenta il tempo concesso per l’opposizione all’archiviazione.

Estinzione del reato per condotte riparatorie. Quando l'imputato ripara interamente il danno mediante restituzione o risarcimento ed elimina le conseguenze del reato (sentite le parti). 

Intercettazioni. Il governo dovrà predisporre norme per evitare la pubblicazione di conversazioni irrilevanti ai fini dell'indagine e comunque riguardanti persone completamente estranee attraverso una selezione del materiale relativo alle intercettazioni. Nessuna restrizione riguardo il tipo di reati, ma si semplifica il ricorso alle intercettazioni per i reati contro la pubblica amministrazione. Non sono previste pene carcerarie a carico dei giornalisti, ma nel corso dell'esame in Aula è stato bocciato un emendamento M5s che escludeva chiaramente le sanzioni per i cronisti.  

Le registrazioni fraudolente. È prevista la delega per punire (fino a 4 anni) la diffusione di captazioni fraudolente di conversazioni tra privati diffuse al solo fine di recare a qualcuno danno alla reputazione e all'immagine. La punibilità è esclusa quando le riprese o registrazioni costituiscono prova di un processo o sono utilizzate per l'esercizio del diritto di difesa e del diritto di cronaca.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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