L'elezione di Francesco fu un complotto? Un "biografia cardinalizia" accusa il Papa

27 settembre 2015, Americo Mascarucci
La notizia l' ha resa nota il quotidiano " La Stampa " riportando le tesi di Jürgen Mettepenningen et Karim Schelkens, autori di una biografia appena pubblicata del cardinale belga Godfried Danneels.

L'elezione di Francesco fu un complotto? Un 'biografia cardinalizia' accusa il Papa
L’elezione di Jorge Bergoglio sarebbe stato il frutto delle riunioni segrete che cardinali e vescovi, organizzati da Carlo Maria Martini, avrebbero tenuto per anni a San Gallo, in Svizzera. Danneels stesso avrebbe lavorato per anni a preparare l’elezione di papa Francesco, avvenuta nel 2013. In un video   registrato durante la presentazione del libro a Bruxelles ammette di aver fatto parte di un club segreto di cardinali che si opponevano a Joseph Ratzinger. E qui entra in gioco l' ipotesi lanciata dallo scrittore Antonio Socci relativamente ad un gruppo di cardinali e vescovi che avrebbero spinto Benedetto XVI a lasciare il soglio petrino, dietro la minaccia di uno scisma. C' entra qualcosa questo gruppo pro Bergoglio che lo stesso Danneels parrebbe definire "mafiaclub  "? 

Proprio così,  il diretto interessato lo definirebbe “un club mafia che portava il nome di San Gallo”.   Oltre a Danneels e Martini, il gruppo sarebbe stato composto anche  dal vescovo olandese Adriaan Van Luyn, dai cardinali tedeschi Walter Kasper e Karl Lehman, dal cardinale italiano Achille Silvestrini e da quello britannico Basil Hume, più altri. Tuttavia la tesi si presta a molti dubbi anche perché Danneels non sarebbe affatto nelle grazie di Bergoglio. Avrebbe infatti tentato di dissuadere una vittima di abusi sessuali dal denunciare un vescovo al punto che in Belgio c’era chi chiedeva che non fosse ammesso a eleggere il nuovo Papa nell' ultimo conclave. E le sue posizioni eccessivamente progressiste favorevoli a nozze gay e coppie di fatto avrebbero infastidito il Pontefice che tuttavia lo ha chiamato a far parte del Sinodo sulla Famiglia, Ma c' è soprattutto un aspetto che renderebbe poco credibile la tesi del complotto pro Bergoglio. 

Il fatto che a capitanare il gruppo vi fosse Martini. Ma se fu proprio lui a favorire l' elezione di Ratzinger contro Bergoglio nel 2005 almeno stando al diario del famoso cardinale rimasto anonimo ma ritenuto molto attendibile. E pare che Martini stimasse poco il confratello gesuita. Tutto può essere ma fra dietrologie e complotti non si starà esagerando troppo ?
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