Caso Miss Italia, Abbate: “Società malata di gossip: così si costruisce il consenso”

27 settembre 2015, Lucia Bigozzi
Caso Miss Italia, Abbate: “Società malata di gossip: così si costruisce il consenso”
La polemica che impazza nel web, condita con l’ironia e la sagacia della Rete sulla neo-Miss Italia dal punto di vista mediatico è una “manna” per la kermesse ma sul piano sociale è indicativa di come ormai il “dominio del gossip sia assolutamente pervasivo”. Concetti che Fulvio Abbate, scrittore, argomenta nella conversazione con Intelligonews.

Polemiche, ironie sulla Rete, botta e risposta, smentite. Che idea si è fatto di tutta questa vicenda?

«È tutta manna per Miss Italia che non se la passava troppo bene. Grazie a tutto questo, c’è l’illusione di esistere al di là di quello che dovrebbe essere il suo oggetto, ovvero la garantita bellezza della razza italiana. In secondo luogo, ricordo che la definizione più straordinaria su chi sia stato mai Stalin, la dobbiamo proprio a Miss Italia: una quindicina di anni fa, una concorrente alla domanda ‘chi è Stalin?’ rispose: ‘uno stalinista’. Quindi, a volte la verità arriva proprio dalla lacuna»

Gossip fino all’estremo. Che segno è? E’ solo un fenomeno mediatico?

«È assai più radicato, nel senso che a me sgomenta notare come un post sulla presunta rottura di Belen e il marito riesca a raccogliere migliaia e migliaia di ‘like’. E la cosa più tragica è che anche persone che tu stimavi dal punto di vista culturale e addirittura spirituale, ne sono presi. Il dominio del gossip è assolutamente pervasivo».

Che tipo di società ci consegna tutto questa morbosità gossippara?

«C’è una malattia sociale che si chiama mediocrità o meglio, idiozia. E’ una malattia rispetto alla quale non si lancia mai un allarme. Per combattere l’Aids viene fatta una raccolta fondi ma per debellare la mediocrità non  viene fatta alcuna raccolta fondi, non c’è nessun conto corrente… e quindi siamo costretti a subire perché la mediocrità e il gossip creano consenso. Del resto, in generale, stupido+stupido si attraggono. Tra l’altro, nel gossip non c’è mai niente di veramente eversivo, ovvero che mette in discussione l’esistente. Nel caso specifico, non si riconosce al sapere storico un valore d’uso, tanto è vero che dobbiamo applaudire la definizione 'magica' di una concorrente di Miss Italia che dice che Stalin era uno stalinista: è tutto lì il problema. Perché tutti sanno i peli del c… dei vip di turno? Questo è lo stato delle cose, eppoi non c’è ironia. Il punto è che attraverso il gossip si costruisce il consenso; lo vediamo nel calcio dove anche il più idiota può ritenere di avere un’opinione sul mondo. Idem con il gossip».  

Cosa consiglierebbe alla neo-Miss Italia che si appresta a entrare nel mondo delle spettacolo e quindi del gossip?

«Fra un anno quando avrà finito di fare pubblicità agli sponsor, le auguro che il collocamento nel mondo dello spettacolo sia clemente con lei».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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