La Cina diventa green e taglia le emissioni

27 settembre 2015, Americo Mascarucci
La Cina diventa green e taglia le emissioni
Anche la Cina riscopre l'ambientalismo dichiarando guerra alle emissioni di CO2. 
Il Governo di Pechino ha annunciato per il 2017 il varo di un programma rivolto a ridurre i gas serra e a fissare prezzi per un sistema nazionale di compravendita dei diritti di emissione di CO2. Niente male per il Paese più inquinato del mondo.

L'annuncio è stato dato dal presidente cinese Xi Jinping al termine del colloquio alla Casa Bianca con Barack Obama. America e Cina dunque unite per far fronte al cambiamento climatico ed esercitare pressione sulle altre nazioni affinché si adeguino. 

Un passo che mette in luce la "comune determinazione" dei due leader perché, alla conferenza di dicembre a Parigi, si arrivi a un accordo che impegni tutti i Paesi a limitare le emissioni. Il sistema che applicherà la Cina si chiama "cap-and-trade". Il Governo fissa un limite alla quantità di emissioni inquinanti; nel caso non arrivino a quel limite, le aziende potranno vendere i loro permessi di inquinamento, oppure in caso contrario acquistarli. 

Le aziende più inquinanti potranno in questo modo continuare a inquinare più del permesso, purché il livello generale delle emissioni rimanga comunque entro il limite fissato. Secondo le fonti statunitensi, il sistema nazionale coprirà la produzione di energia elettrica e l'industria chimica, dell'acciaio e del cemento. Usa e Cina si impegneranno anche a varare norme che limitino le emissioni dei veicoli pesanti e più in generale faranno proposte sugli standard di efficienza energetica. 

Xi annuncerà anche l'intenzione di finanziare i Paesi più poveri per aiutarli a contribuire a ridurre le emissioni. Insomma una svolta senza dubbio, che fa seguito all' impegno assunto dalla Cina nel novembre scorso in occasione della visita di Obama a Pechino. All'epoca, la Cina si impegnò a raggiungere il livello massimo di emissioni nel 2030 per poi cominciare a ridurle. 

Obama avrebbe voluto far approvare dal congresso americano lo stesso sistema di tutela ambientale oggi sposato dai cinesi ma incontrò l' opposizione di diversi senatori timorosi di penalizzare le industrie statunitensi. Chissà che dopo la "conversione ecologista " cinese anche negli Usa non ripensino l' intera strategia ?
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]