Il futuro del Papa e di Renzi passa per il Congresso americano e per il Senato

27 settembre 2015, Lucia Bigozzi
Il futuro del Papa e di Renzi passa per il Congresso americano e per il Senato
Dal Senato italiano al Congresso americano. E'la settimana forse più parlamentare che c'è per l'incrocio di due date con rispettivi protagonisti che segnano altrettanti eventi. Il nuovo Senato di renziana riforma – col passaggio in Direzione Pd e l'accordo che manco a farlo apposta arriva sempre a notte fonda - e il viaggio del Papa a Cuba e negli States. 

SENATO E PD IN DIREZIONE. Il “parlamentino” del Nazareno precede di un giorno l’Aula di Palazzo Madama dove il contestatissimo – e non solo a sinistra di Renzi – ddl Boschi approda per l’iter verso il voto finale. In mezzo la Direzione Pd nella quale Renzi manda segnali di apertura, seppure con le cautele del caso per non farsi azzoppare la riforma. Gli emendamenti dei senatori dem “ribelli” restano in piedi ma è la notte tra lunedì e martedi che – come sempre accade in politica – porta consiglio. E la quadra arriva sul Lodo Chiti-Tonini (modello listino regionale) a mettere d’accordo renziani e anti-renziani dem. 

Se il ‘pasdaran’ della minoranza interna Corradino Mineo a Intelligonews legge la Direzione Pd come un passaggio che Renzi “usa” per parlare ai suoi, il senatore Giorgio Tonini rilancia la bontà del punto di mediazione trovato all’ultimo tuffo che consente di far passare la riforma (lo vedremo al voto finale) e di tenere unito il partito.

Il ‘giachettiano’-renziano Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera si mostra prudente e attende al varco gufi e rosiconi sottolineando di tradurre bene nel testo i termini dell’accordo. Prove e controprove arriveranno nella nuova settimana. Quella appena conclusa lascia sul terreno un altro tema delicatissimo che torna al centro del dibattito: il ddl Cirinnà sulle unioni civili. La notizia è che l’esame del testo subisce un altro slittamento e dunque non andrà all’approvazione dell’Aula di Palazzo Madama entro l’8 ottobre come annunciato da mezzo governo, Renzi in testa. 

Ed è proprio sul perché – o meglio – sul cosa c’è dietro che Mario Adinolfi, direttore del quotidiano La Croce, dà la sua lettura nella conversazione con Intelligonews: “la verità è che Renzi non vuole questa legge”. Il senatore Lucio Malan (Fi) denuncia quello che ritiene il vero obiettivo della norma: “il via libera alla pratica dell’utero in affitto”. 

PAPA-FIDEL-OBAMA. E’ il viaggio più atteso, quello che il mondo guarda con attenzione mentre guarda Francesco tra i cubani o a colloquio con Fidel e il fratello Raul Castro al quale il “vecchio” leone ha passato il testimone. Il papa parla di embargo, tema al quale la diplomazia vaticana ha lavorato a lungo, favorendo la fase di disgelo con gli Usa di Obama. Poi questione di ore e il viaggio in America: altra tappa strategica. 

Osservatori e addetti ai lavori, mettono sotto la lente le parole del pontefice, analizzando quello che in parte del mondo cattolico viene considerato il “Papa percepito”. Per il vaticanista del Fatto Quotidiano Francesco Grana, “anche Gesù era politico”, mentre per il presidente della Fondazione Lepanto Roberto de Mattei “Francesco si muove da peronista”. Davanti al congresso il pontefice parla di pena di morte, profughi, salvaguardia del pianeta, richiamando le coordinate della sua enciclica “Laudato sì”. Temi sui quali il dibattito è aperto e Intelligonews ha individuato le parole che Francesco non ha detto. Ma il viaggio è solo agli inizi: tra poco meno di una settimana il Sinodo per la famiglia e a seguire, il Giubileo straordinario della Misericordia.

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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