Contraccezione 'questa sconosciuta' per le donne: una su 4 fa sesso "insicuro"

27 settembre 2016 ore 17:20, Americo Mascarucci
Una donna su quattro in età fertile utilizza sistemi poco sicuri per evitare una gravidanza indesiderata. 
Il 17,5% ricorre alla pratica del coito interrotto, il 4,2% si affida ai metodi naturali e il 3,1% alla buona sorte o altri rimedi. 
La contraccezione ormonale viene scelta invece solo dal 16,2%. 
Gli esperti della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) provano a fare chiarezza in occasione della Giornata Mondiale della Contraccezione che si celebra oggi. 
"L'Italia è il fanalino di coda in Europa. Serve una svolta. Il ricorso alla contraccezione ormonale risulta particolarmente basso nelle regioni del Mezzogiorno e in Sicilia. Proprio nelle aree in cui si concentrano più della metà delle baby-mamme under 19" - spiega Paolo Scollo, presidente della Sigo.
"Il quadro che abbiamo delineato denota una scarsa consapevolezza e richiede interventi di educazione sessuale e all'affettività sin dalla scuola - continua lo specialista - Nel nostro Paese certi temi sono ancora considerati un tabù. Soprattutto servono programmi educazionali specifici per le categorie più propense a comportamenti scorretti e pericolosi, come gli under 30 e le donne di origine straniera".
"E' necessario - conclude - che sia approvata, quanto prima, una legge per l'educazione alla sessualità e all'affettività nelle scuole. Perché poche donne sanno che i sistemi intrauterini, a differenza di spirali al rame e impianti sottocutanei, hanno un'azione esclusivamente locale e non agiscono a livello sistemico. Per tutti questi motivi sono particolarmente indicati anche per le 20-30enni. Bisogna fare tanta educazione". 

Contraccezione 'questa sconosciuta' per le donne: una su 4 fa sesso 'insicuro'
Secondo l’Istat, i metodi contraccettivi più utilizzati sono: preservativo (42,4%), pillola contraccettiva (24,3%), coito interrotto (17,5%), metodi naturali (4,2%), dispositivo intrauterino (4%), anello vaginale (2,1%), cerotto (1,5%), sterilizzazione (1,4%) e diaframma (1,2%). 
Un'indagine Sigo ha rilevato che il 42% delle under 25 italiane non utilizza nessun metodo contraccettivo durante la prima esperienza sessuale. 
Il 43% ha fatto ricorso al preservativo, 1% a cerotto o anello e solo il 14% alla pillola. Rispetto ad un'analoga ricerca del 2010 si è registrato un +5% di giovanissime che affronta la prima volta senza utilizzare nessuna precauzione. 
La contraccezione intrauterina è usata da oltre 160 milioni di donne e rappresenta la via di somministrazione più diffusa al mondo. 
In Italia il livello di utilizzo è in crescita anche se è ancora più basso rispetto alla media europea.
 "Dobbiamo riuscire ad incrementare anche nel nostro Paese il ricorso a questi metodi che presentano una notevole sicurezza ed efficacia, costi ridotti ed un'elevata compliance grazie anche alla praticita' d'uso", sostiene il professore Attilio di Spezio Sardo, dell'Università Federico II di Napoli. 
"L'innovazione medico-scientifica ha portato a dispositivi come Jaydess che possono essere tranquillamente usati anche dalle giovani o dalle donne che non hanno mai affrontato una gravidanza".

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