Il Cda Rcs targato Cairo presidente: “Spazio alle minoranze”

27 settembre 2016 ore 9:37, Luca Lippi
La Rcs di Urbano Cairo è operativa a tutti gli effetti, anche se, non è da sottovalutare, le decisioni del nuovo consiglio di amministrazione sono incidenti nella gestione ordinaria solo a valere per l’ultimo trimestre 2016, al momento sono ancora valide le strategie operative del vecchio CdA.
Urbano Cairo tramite la sua Cairo Communication ha scalato Rcs questa estate con una Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (Opas) aggiudicandosi il controllo che ieri ha determinato la composizione del nuovo Cda a guida Cairo, confermando lo stesso alla presidenza di Rcs dopo che dal 3 agosto ne è anche Amministratore delegato a seguito delle dimissioni dell’ex presidente Maurizio Costa e l'amministratore delegato Laura Cioli. Alla vice-presidenza è destinato Gaetano Micciché.
La composizione del nuovo Cda:
Il Cda sale a 11 consiglieri su proposta dell'azionista di controllo, con quattro posti riservati alla lista di minoranza. Urbano Cairo giustifica la strategia con queste parole: "Così si dà anche più spazio alle minoranze… Io non ho mai fatto la guerra a nessuno, sono apertissimo anche ai loro suggerimenti", mostrando sempre toni concilianti verso gli azionisti che con una contro-Opa hanno tentato di contendergli la presa sul gruppo e che poi hanno proseguito la battaglia per vie legali. " In Cda entrano dunque, dalla lista di minoranza, Diego Della Valle, Marco Tronchetti Provera (presidente Pirelli), Carlo Cimbri (AD di UnipolSai) e Veronica Gava (della divisione Principal Investing di in Mediobanca).
Il blocco dei soci di minoranza (riunito in un patto parasociale sul 24,771% del capitale che comprende anche la quota in capo ad Andrea Bonomi tramite Imh) aveva in realtà proposto che il Cda rimanesse di 9 membri e sulla mozione di Cairo, come sulla sua nomina a presidente, si è astenuto. 
Nessuna novità dalla lettura del libro soci, con Urbano Cairo al 59,831%, Diego Della Valle al 7,325%, Mediobanca al 6,25%, UnipolSai al 4,601%, Pirelli (ChemChina) al 4,433%.

Il Cda Rcs targato Cairo presidente: “Spazio alle minoranze”

Precisa Urbano Cairo riguardo il risanamento dei conti e la configurazione del nuovo corso di Rcs: “Per il piano industriale ci vuole ancora un po' di tempo, le idee le ho, datemi ancora qualche settimana". 
Per quanto riguarda l'andamento dei conti ha sottolineato: "non sono Mandrake", e achi gli chiedeva informazioni: "L'andamento attuale è l'effetto delle decisioni che si prendono nel trimestre precedente. Stiamo lavorando alacremente, dopo aver visto cose abbastanza bizzarre" come lo stesso servizio fornito a 16 mila euro alla Cairo comunication, mentre per Rcs era in conto a 144 mila euro. 
Per quanto riguarda la fusione fra i due gruppi editoriali, Cairo ha detto che è ancora presto e che aveva già detto che occorrevano 12-24 mesi per studiare questa possibilità. A chi gli chiedeva se il gruppo Rcs necessita quindi di un aumento di capitale, l'editore ha replicato che "è una cosa che si fa come estrema ratio" e che agli azionisti Rcs, fra aumenti di capitale e conversione delle azioni di risparmio in ordinarie, è stato chiesto 450 milioni di euro.
La Borsa ha risposto abbastanza bene alle nove nomine in considerazione del fatto che gli operatori finanziari erano attratti da altre questioni, si può anche supporre che le contrattazioni del titolo Rcs avrebbe potuto godere di una maggiore attenzione.

autore / Luca Lippi
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